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Tutti in coda con l'influenza, ma il "picco" deve ancora arrivare

Tutti in coda con l'influenza, ma il "picco"  deve ancora arrivare

Aumentati per le feste natalizie i casi di influenza, tempi di attesa di 3 ore a Cona. Il consiglio: prima di andare nei reparti di emergenza consultate il vostro medico

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FERRARA. Non siamo ancora all’allarme stagionale, ma poco ci manca visto che sono in aumento in questi ultimi giorni di vacanze post natalizie, i casi di influenza nella nostra provincia.  A dimostrarlo sono gli accessi registrati nell’ultima settimana nei pronto soccorso, in particolare a quello di Cona, dove in alcuni casi i tempi di attesa hanno superato abbondantemente le 3 ore e i maggiori accessi si sono registrati in fasce orarie del tardo pomeriggio, quando ci si accorge che il “fai da te” della classica tachipirina non è sufficiente a fronteggiare la febbre, che in alcuni casi si manifesta oltre i 39 gradi di temperatura.

Dunque, alla fine resta come soluzione il pronto soccorso ma in altri casi invece è bene prima consultare il proprio medico di base e poi eventualmente su suo consiglio rivolgersi appunto al pronto soccorso, per verificare l’esatta causa dell’influenza, che può essere dovuta a fattori batterici o virali. Oltre l’impatto visivo delle code osservate dagli utenti al pronto soccorso di Cona, è il sistema “InfluNet” del Ministero della Salute a tener monitorato da oltre dieci anni i casi di influenza: un sistema che è aggiornato alla 51esima settimana del 2017 e che indica come l’andamento del numero di casi rispecchi quello del 2016: pertanto, questo indicano i tecnici, è prevedibile che a metà gennaio possa esservi il boom e le problematiche relative ai tempi di attesa creino parecchi disagi agli assistiti e ai loro famigliari. I pazienti maggiormente a rischio, lo ricordiamo, sono anziani con complicanze respiratorie o cardiache croniche: soggetti per i quali - spiegano i tecnici - è necessario rivolgersi immediatamente al proprio medico di base per verificare da subito la cura, che va studiata caso per caso a seconda delle problematiche personali del paziente e che spesso necessita di strumenti di indagine diagnostica presenti solo negli ospedali. Occorre dire anche a spiegazione delle code che si sono registrate ai servizi di prima emergenza a Cona, che la concentrazione al solo ospedale Sant’Anna di alcune specialità fa sì che giungano al pronto soccorso di Cona molti utenti provenienti da altre zone della provincia, che preferiscono raggiungere direttamente l’ospedale ferrarese.

Una modalità messa in atto spesso evitando il medico di base o il pronto soccorso di riferimento (territoriale), aumentando di fatto i tempi di attesa al pronto soccorso della città. Dunque, questo il consiglio dei tecnici, prima di accedere al pronto soccorso di Cona si valutino prima altre alternative più vicine, pena lunghe attese. Confermate da tanti utenti: «Anche alcuni giorni fa un conoscente ha atteso parecchie ore prima di essere visitato”, commenta un utente a supporto di quanto riferito dallo stesso personale in servizio al Pronto soccorso, sull’aumento di accessi, soprattutto a partire dal 30 dicembre scorso. Dunque, prepariamoci alle attese: il boom di influenza deve ancora arrivare e l’inverno è lungo.
 

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