lagosanto
«Il Comune mi dia una mano»
Anziano vive solo senza luce, acqua e gas. Casi sociali in aumento
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LAGOSANTO. Da qualche anno vive in una casa senza luce, gas e acqua in quanto gli enti gestori, visto che non pagava le relative bollette, hanno provveduto a tagliargli le utenze. Negli ultimi mesi il comune gli portava il pasto a casa ma dall’inizio dell’anno la musica è cambiata e per avere un pasto caldo deve sborsare 7 euro. Non avendo i soldi è costretto ad arrangiarsi. Il protagonista di questa vicenda è Carlo Fabbri, 66 anni, laghese doc, che risiede in un’abitazione situata in via Fratelli Cervi. «Mio fratello - spiega Riccardo Fabbri - ha lavorato in varie aziende della zona ed ha svolto i lavori più svariati. Da qualche anno però non lavora più, E’ in attesa della pensione da parte dell’Inps. Doveva arrivare entro la fine dell’anno ma ci è stato risposto che verrà erogata nella prossima primavera. Ci siamo recati in Comune dove ci hanno risposto che non hanno fondi a disposizione e non possono aiutarlo nemmeno a trovare un lavoro temporaneo. Mio fratello si è rivolto anche ai carabinieri ma gli è stato risposto che non è un problema di loro competenza. Qui ci sono diversi extracomunitari e a loro viene dato vitto e alloggio e vengono anche aiutati a trovare un lavoro. Perchè una persona che è nata e sempre vissuta a Lagosanto non deve essere aiutata? Io e mia sorella cerchiamo di aiutare nostro fratello. Facciamo quello che possiamo ma abbiamo le nostre famiglie da mantenere». Sul delicato caso arriva la risposta di Diana Chiodi, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Lagosanto: «Siamo al corrente della situazione. Ho parlato con i familiari di Carlo Fabbri diverse volte. I pasti sono stati erogati per circa 11 mesi. Eravamo d’accordo con la sorella di Fabbri che questo non poteva durare all’infinito in quanto Fabbri aveva detto che non era intenzionato ad effettuare un percorso attraverso i servizi sociali. Nell’aprile dello scorso anno la sorella mi aveva informato che ad ottobre sarebbe arrivata la pensione e quindi si è fatto in modo di fargli avere un pasto fino alla fine del 2017 ma la pensione non è ancora arrivata. Avevo anche consigliato di effettuare la domanda per il contributo economico, si effettua a marzo e ad ottobre ma non risulta che ad ottobre sia stata fatta. Ci è stato chiesto di rimborsare le bollette delle varie utenze ma non possiamo farlo. Avevo anche proposto - prosegue l’assessore Chiodi - di fare un percorso attraverso il banco alimentare ma anche questo è naufragato. Ho portato il caso al tavolo sociale. Sto anche asspettando che Carlo Fabbri porti l’Isee recente per poter avviare un percorso specifico attraverso l’Asp. I casi sociali sono in aumento, tanti cittadini sano privi di un lavoro ed hanno fatto richiesta di contributi economici. I fondi a disposizione del Comune sono pochi e lo Stato dà sempre meno soldi. Ho la fila davanti al mio ufficio. Facciamo quello che possiamo per poter dare una risposta a tutte le domande che arrivano».(m.bar.)
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