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Il sindaco: la sicurezza priorità di Terre del Reno

 Il sindaco: la sicurezza priorità di Terre del Reno

Lodi spiega le scelte sul nuovo Centro civico di San Carlo e la gestione degli spazi «Siamo già al lavoro per trovare una sede adeguata per la società ciclistica»

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SAN CARLO. Non si è ancora placata la polemica sul nuovo Centro Civico di San Carlo. Nei giorni scorsi il capogruppo della lista Fare Insieme Simone Tassinari, appoggiato dal consigliere di opposizione Paolo Baldissara, aveva espresso la sua perplessità per l’esclusione delle associazioni dall’utilizzo dell'edificio. Della stessa opinione anche la consigliera di Cambiamo Davvero, Gaia Fabrizia Righi. A voler spiegare le sue motivazioni sul futuro utilizzo dello stabile, che sarà la sede di Protezione civile e polizia municipale, è stato il sindaco Roberto Lodi, che nel commentare la polemica ha parlato anche di quelle associazioni che lamentano l’esclusione dal luogo.

«Crediamo – ha spiegato il primo cittadino - che la sicurezza del territorio venga prima di qualunque altra cosa. Si è parlato di associazioni deluse, ma a parte la Sancarlese Ciclismo, alla quale peraltro stiamo già lavorando per trovare una sede, non abbiamo ricevuto alcuna domanda ufficiale. Ci tengo anche a ricordare che al secondo piano, quando l’edificio sarà ultimato, ci sarà una sala riunioni che potrà accogliere gli incontri delle associazioni che ne avranno necessità».

Già durante l’ultimo consiglio comunale il sindaco aveva ribadito che la priorità era la sicurezza del territorio, ma che una volta risolta questa priorità si sarebbe trovata una soluzione anche per le associazioni bisognose di spazi propri.

«La sospensione del punto all’ordine del giorno – ha continuato Lodi – proposta da Tassinari all'ultimo consiglio, avrebbe allungato di alcuni mesi la conclusione dell’opera, i cui lavori sono iniziati nel maggio 2015. Sarebbe stato da irresponsabili ritardare ancora il completamento del progetto. La proposta che ci è stata consegnata prevedeva spazi ridotti per l’operatività del Coc (Centro Operativo Comunale) ed interferenze con gli uffici della polizia municipale, che non potevamo accogliere per motivi normativi».

Un altro argomento che aveva lasciato perplessi i consiglieri di opposizione era l’ambulatorio medico che sarà presente all’interno del nuovo centro civico. Il primo cittadino a tal proposito ha spiegato che sarà «un indirizzo di destinazione necessario per una struttura strategica così importante per tutto l’Alto Ferrarese. Ospiterà anche diverse attrezzature e mezzi, che andranno a supporto nel caso si venisse a verificare un’emergenza». (s.m.)

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