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L’Avis va in moschea per cercare nuovi donatori: «C’è bisogno di voi»

L’Avis va in moschea per cercare nuovi donatori: «C’è bisogno di voi»

Parte la collaborazione con i centri musulmani in città: nei prossimi giorni  primo sermone pro-donazioni agli islamici ferraresi. 

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FERRARA - «Troppo spesso siamo portati a credere che il sangue per i malati che ne hanno bisogno, ci sia sempre ed invece non è così». Davide Brugnati, presidente dell’Avis provinciale, si preoccupa che la situazione della disponibilità di sangue possa sfuggirgli di mano, che ci siano delle emergenze difficili da gestire e per questo proprio all’inizio dell’anno lancia un appello perché si vada a donare il sangue e chiama in aiuto la popolazione di fede islamica.

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«Nel 2017 a Ferrara abbiamo avuto 11499 donatori attivi, 97 di più rispetto al 2016, e 144 in tutta la provincia, con 1001 prime donazioni, mentre il totale delle donazioni è stato di 21.433 unità meno comunque delle oltre 23mila registrate nel 2011 e nel 2012, delle 22.747 del 2013 e delle 21.709 dell’anno dopo. Dal 2015 stiamo lentamente progredendo ma rispetto a questo piccolo miglioramento ci sono ogni anno circa 1.000 donatori che vanno in pensione per limiti di età o altre motivazioni, abituati a donare 4 volte all’anno. I giovani che si iscrivono invece lo fanno una volta, al massimo due e quindi il divario fra il sangue disponibile e le necessità, si potrebbe presentare al più presto».

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Bugnati e Sergio Mazzini, presidente dell’Avis comunale, si sono chiesti cosa fare per evitare eventuali momenti critici ed oltre a creare lo slogan “Un’Avis sempre più presente nel territorio” hanno ideato una serie di iniziative tra cui, appunto, quella innovativa e forse unica in regione, di coinvolgere le comunità musulmane. «Già siamo entrati in contatto con la comunità ortodossa - ha ricordato Mazzini - che ci ha accolto molto bene.

Ora grazie anche alla presenza nel nostro consiglio del giovane Fuad Debdoubi, puntiamo a coinvolgere gli amici musulmani ai quali domani, durante il tradizionale sermone in moschea, verranno illustrati i principi ed i valori della donazione. Successivamente il 13 gennaio saremo insieme dalle 18 presso il centro sociale Il Parco per entrare nei dettagli insieme a medici ed operatori e per condividere un momento conviviale».

Gli accordi con il mondo musulmano a Ferrara sono solo gli ultimi di una serie di rapporti di collaborazione già da tempo avviati in tutte le scuole, a partire addirittura dalle materne, per preparare la disponibilità alla donazione dei ragazzi una volta diventati maggiorenni, e sensibilizzare al contempo i famigliari; ci sono poi le attività comuni con l’università, con le contrade del Palio, il Conservatorio, le formazioni musicali e le corali, il mondo dello sport nella sua accezione più ampia e la Coldiretti. L’associazione agricola a Natale ha omaggiato i donatori con un vasetto di miele e il 3 febbraio accompagnerà le Avis ferraresi a Treviso in occasione della sagra del radicchio per un gemellaggio con la realtà avisina locale.

Margherita Goberti


 

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