Odissea carta “Smeraldo”: per averla tre volte negli uffici di Hera
Agli sportelli tra mille difficoltà: è quello che è capitato a un pensionato. Ma negli uffici c’è chi arriva da Copparo e anche da Malalbergo: ma lì nel Bolognese il porta a porta lì funziona bene
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FERRARA. Ora anche chi è arrivato di recente in città dovrà misurarsi con il nuovo sistema di raccolta rifiuti, basata sull’uso dei cassonetti a calotta apribili con la tessera Smeraldo. Al centro Hera di via Cesare Diana 40, l’unico sportello ecologico rimasto dopo la chiusura dei restanti, si continua a distribuire la card a chi doveva fornire ulteriore documentazione, a chi è arrivato da poco in città, a chi non ha avuto tempo prima di ritirarla.
Tra chi ha ritirato la tessera ieri c’è Giulia, un giovane commessa, che riferisce di «avere già usato la tessera al negozio, per lavoro e non ho avuto problemi o difficoltà, ma so di altre persone che ne hanno avuti. Certo, io abito sola e non ho un grande risparmio, mentre se in famiglia si è in tre o quattro si risparmia molto di più».
La notorietà del sistema a calotta ha superato i confini provinciali, tanto che Raffaele Farina, napoletano residente da poco in città dopo aver vissuto a Malalbergo in provincia di Bologna, conferma di conoscere il sistema di funzionamento e i problemi relativi ai rifiuti abbandonati dai cittadini attorno ai cassonetti, «secondo me è una forma di protesta verso il nuovo sistema ma anche poco senso civico».
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«Abbiamo ritirato oggi la tessera perché abbiamo fatto il cambio di casa - dicono Raffaele e la moglie Annamaria Mastrogiovanni - Per ora non abbiamo ancora iniziato, ci hanno spiegato come funziona il sistema, mi sembra chiaro. Abbiamo però saputo dei disguidi che ci sono stati a Ferrara perché abbiamo visto le foto dei rifiuti abbandonati su Facebook. Prima abitavamo a Malalbergo e il sistema porta a porta funzionava perfettamente. Vedremo se ci saranno problemi, in caso lo comunicheremo».
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Tra chi ancora non ha la carta Smeraldo c’è il pensionato Silvano Carrieri, che avrebbe dovuto andare a ritirarla presso lo sportello allestito al centro commerciale Le Mura, «ma lo hanno chiuso.
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Oggi sono venuto solo per fare dei documenti, ma per il momento non ho ancora la tessera». All’uscita anche una coppia di Copparo, e la moglie riferisce di usarla al lavoro a Ferrara e «di non avere problemi», mentre il marito ha dovuto ritirare la tessera in quanto ha ereditato un’immobile, ma accetta con filosofia l’uso della carta: «Se è da fare si accetta, ma non credo ci saranno difficoltà.
Le lamentele ci sono sempre, i colleghi di mia moglie dicono che si faceva meglio prima». La signora Oriana con la sua famiglia è invece ancora senza tessera, «non me l’hanno data per burocrazia, da tempo telefono per sapere come fare ma nessuno ci dice niente. Prima abitavo in una casa più grande, eravamo in sei, ora che siamo in due e l’abitazione è più piccola ci vogliono far pagare come quando abitavano nella casa di prima».
Veronica Capucci
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