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Social network scatenati tra fake news e ironia
Social network divisi sui sacchetti riciclabili. Su Twitter i contrari accusano il Pd di aver favorito la ditta Novamont, leader nel settore dei sacchetti bio e guidata da una manager vicina a Matteo...
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Social network divisi sui sacchetti riciclabili. Su Twitter i contrari accusano il Pd di aver favorito la ditta Novamont, leader nel settore dei sacchetti bio e guidata da una manager vicina a Matteo Renzi, Catia Bastioli, notizia già bollata come fake news. Danilo scrive «la tassa truffa sui sacchetti biodegradabili fa ricca la manager amica di Renzi». Molto ritwittato è un post di Act rus, che mostra uno scontrino con il prezzo dei sacchetti, 2 centesimi l'uno. «Ecco l'ultimo regalo del Pd di Renzi, sacchetti a pagamento - scrive -. Questa è la spesa che hanno fatto i miei, ben 14 centesimi per i sacchetti, considerando 1 spesa a settimana per 54 settimane fanno circa 75 euro l'anno». Gli altri utenti gli fanno notare che il conto è sbagliato, sono solo 7,56 euro all'anno. I difensori dei sacchetti riciclabili si scandalizzano per le polemiche sui 2 cent, con considerazioni “benaltriste”. «Scusate, ma i 2 cent che risparmiate con i sacchetti normali esattamente come li investite?», scrive Giulia. Per Valentina «sarò strana io, ma mi seccano più gli aumenti di luce, gas e autostrade di quelle dei sacchetti biodegradabili. Parecchio di più». Il popolarissimo sito «Baby George ti disprezza» non si fa sfuggire l'occasione: «Ve li compro io i sacchetti per fare la spesa, poveri», dice il primogenito di William e Kate. Brand Angel commenta «mi è venuta voglia di comprare la frutta solo per sperperare soldi in sacchetti biodegradabili».
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