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Felletti (LeU) contro il Pd: troppi conflitti d’interessi

Felletti (LeU) contro il Pd: troppi conflitti d’interessi

L’ex assessore verso le elezioni: Tagliani e Vitellio non fanno il bene del territorio «Calotte? I problemi sono il costo complessivo della raccolta e chi andrà in Hera»

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La campagna elettorale è ormai iniziata e a livello locale esce allo scoperto Liberi e Uguali, la lista a sinistra di Pietro Grasso con Possibile, Mdp Articolo 1 e Sinistra italiana. A parlare è l’ex assessore all’istruzione del comune di Ferrara, Annalisa Felletti, alla quale nello scorso maggio il sindaco ha ritirato le deleghe per il suo passaggio da Sinistra Italiana a Mdp, che è una delle potenziali candidate alle politiche. «Ho rifiutato per dignità lo strapuntino offertomi in via risarcitoria, e ora ho messo ancor meglio a fuoco quella realtà alla quale ho tentato più volte di dar voce, e che risulta molto diversa da quella che oggi troppi osservano dalle finestre del Palazzo comunale cittadino, o di via Frizzi», affonda l’ex assessore. Al centro del suo attacco il doppio ruolo del sindaco Tiziano Tagliani, primo cittadino e presidente della Provincia, che non gli permetterebbe di ascoltare le esigenze del territorio; la possibilità che a qualche membro della giunta Tagliani venga assegnato a termine del mandato un ruolo in Hera; e il doppio incarico di Luigi Vitellio, capogruppo consigliare e segretario provinciale del Pd.

«Il problema di fondo che ingessa l’azione e la prospettiva di un territorio complessivamente inteso, è il conflitto d’interessi: un segretario provinciale che fa anche il capogruppo consigliare della città, e un sindaco della città che fa anche il presidente della Provincia. Questa commistione - dice Felletti - purtroppo non giova a nessuno, peggio penalizza tutti: ricordo l’inattività della Conferenza economica provinciale, o la mancata declinazione su scala locale del Patto territoriale, ad eccezione del comune di Comacchio. Il protagonismo degli interessi della città, sembra contrastare con gli interessi più generali di crescita di tutto un territorio. Silenzio anche sulla proposta delle organizzazioni sindacali sul riassetto territoriale, così da ridurre il gap di risorse tra Comuni».

Le vere preoccupazioni dei ferraresi non sarebbero legate alla raccolta differenziata e alla carta Smeraldo secondo l’esponete di Mdp-Articolo 1, ma «vanno ben oltre. Le famigerate calotte, sulle quali il segretario provinciale del Pd non perde occasione di parlare mentre meno occasioni sembra avere trovato per esprimere orientamento sull’intero sistema provinciale della raccolta e smaltimento dei rifiuti, non rappresentano le reali preoccupazioni delle persone. Ciò che potrebbe interessare ai ferrarsi tutti, e non solo della città, sarebbe sapere invece come e se calerà il costo del servizio di raccolta complessivo, o se, a qualche esponente della giunta Pd a guida Tagliani verrà riservato o meno uno strapuntino o un piumone nell’organigramma Hera, al termine del mandato».

Liberi e Uguali si presenta, secondo la visone di Felletti, come uno spazio politico che si differenzia nettamente da altri partiti, sia sul tema sicurezza che sulla democrazia partecipata dei M5s. «Liberi e Uguali è quello spazio politico aperto che ha la responsabilità di proporre e praticare la partecipazione. Dopo le politiche del governo Pd che hanno aumentato le diseguaglianze nel nostro paese e ancor più nella nostra provincia, ritengo stia a noi la responsabilità di una proposta politica che a differenza del Pd non rincorra la Lega sul tema della sicurezza e che non si rifaccia al modello digitalmente partecipativo del M5s».

Veronica Capucci



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