La scuola d’infanzia nelle mani del Comune
Scortichino, la parrocchia ha rinunciato alla stipula di compravendita Avviata una convenzione con l’associazione Sant’Eurosia per gestire la materna
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SCORTICHINO. «A seguito della rinuncia della stipula di compravendita da parte della parrocchia, avevamo già manifestato l’intenzione della giunta di perseguire la strada della convenzione, per continuare a garantire un futuro alla scuola d’infanzia paritaria di Scortichino». Ha motivato così, l’assessore alla scuola Francesca Aria Poltronieri, la scelta dell’amministrazione comunale di procedere con la stipula di una convenzione a tre: Comune, parrocchia di Scortichino e associazione Sant’Eurosia (soggetto riconosciuto dal ministero per gestire la scuola materna). Prima della ratifica sancita dal voto consigliare di fine anno del documento. Un atto indispensabile, per concedere in uso l’immobile di proprietà del Comune ai fini della continuità educativa della materna paritaria. La convenzione durerà fino al 2020, coincidendo in pratica con la conclusione della legislatura e si inserisce anche nella programmazione triennale del bilancio. Lo schema di convenzione stabilisce, “in cambio” della concessione d’uso, che alla parrocchia siano affidati oneri ordinari e straordinari di manutenzione e, attraverso l’associazione Sant’Eurosia, che siano forniti i pasti (ad un costo contenuto) anche ai bambini della scuola primaria della frazione. La quale si trova all’interno dello stesso edificio antisismico. «Sono previsti nell’accordo anche progetti educativi, come il doposcuola, una riduzione della retta (che sarà di stimolo alle iscrizioni, anche a beneficio di una continuità con la scuola primaria frazionale) e attività motorie, già oggi svolte nella palestra di Scortichino, che è di proprietà parrocchiale». Francesca Poltronieri sottolinea come l’intenzione sia quella di continuare lungo la strada di sostenere le scuole frazionali, «andando in questo caso incontro alle esigenze palesate dalla cittadinanza». I cittadini avrebbero voluto che della questione se ne discutesse nel corso di una pubblica assemblea.
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