giulia bertelli (Pd)
«Reddito inclusione misura necessaria»
Giulia Bertelli, responsabile welfare e sanità della segreteria provinciale del Pd, replica alle dichiarazioni di Paola Peruffo sul Rei, reddito di inclusione. «Il Reddito di Inclusione arriva nel...
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Giulia Bertelli, responsabile welfare e sanità della segreteria provinciale del Pd, replica alle dichiarazioni di Paola Peruffo sul Rei, reddito di inclusione.
«Il Reddito di Inclusione arriva nel nostro Paese dopo una lunghissima discussione e dopo una sperimentazione (il Sia) durata quasi due anni. Per comprendere la ratio della misura è necessario - spiega la Bertelli - partire dalla Legge di Stabilità 2016 che ha introdotto le linee guida per la predisposizione e attuazione dei progetti di presa in carico del Sostegno per l’inclusione attiva». L’esponente dem replica alla Peruffo nel merito della questione, definendo non giusto il ragionamento della forzista: «L’obiettivo era quello di arrivare alla realizzazione di uno strumento unico di contrasto alla povertà. Un’ambizione grande in un Paese così diversificato come il nostro non poteva che partire da una sperimentazione. Il sostegno per l’Inclusione Attiva prevede dei criteri di accesso di tipo economico, familiare e una valutazione multidimensionale del bisogno. Si concretizza in una erogazione bimestrale di un sostegno di durata massima di 12 mesi».
«Si tratta - prosegue la Bertelli - insomma di uno strumento che eroga un contributo economico, ma solo a fronte di un impegno da parte del richiedente, che può essere di tipo sociale (continuità di frequenza del figlio a scuola, frequentazione di una attività formativa, partecipazione ad un corso professionale, ricerca attiva del lavoro, ecc…). Il Sia è stato pensato proprio come una misura “ponte” per arrivare a qualcosa di più compiuto, ovvero il Rei. L’introduzione del Rei - spiega ancora la Bertelli - è passata attraverso una valutazione dell’operato del SIA nel periodo di sperimentazione. Sottolineo che a gennaio 2017 il presidente di Inps ha portato in commissione lavoro del Senato i primi dati in merito all’applicazione del SIA, ed è emerso, tra le varie cose, che il tasso di accoglimento delle domande è stato solo del 29% rispetto a quelle presentate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Il Reddito di Inclusione arriva nel nostro Paese dopo una lunghissima discussione e dopo una sperimentazione (il Sia) durata quasi due anni. Per comprendere la ratio della misura è necessario - spiega la Bertelli - partire dalla Legge di Stabilità 2016 che ha introdotto le linee guida per la predisposizione e attuazione dei progetti di presa in carico del Sostegno per l’inclusione attiva». L’esponente dem replica alla Peruffo nel merito della questione, definendo non giusto il ragionamento della forzista: «L’obiettivo era quello di arrivare alla realizzazione di uno strumento unico di contrasto alla povertà. Un’ambizione grande in un Paese così diversificato come il nostro non poteva che partire da una sperimentazione. Il sostegno per l’Inclusione Attiva prevede dei criteri di accesso di tipo economico, familiare e una valutazione multidimensionale del bisogno. Si concretizza in una erogazione bimestrale di un sostegno di durata massima di 12 mesi».
«Si tratta - prosegue la Bertelli - insomma di uno strumento che eroga un contributo economico, ma solo a fronte di un impegno da parte del richiedente, che può essere di tipo sociale (continuità di frequenza del figlio a scuola, frequentazione di una attività formativa, partecipazione ad un corso professionale, ricerca attiva del lavoro, ecc…). Il Sia è stato pensato proprio come una misura “ponte” per arrivare a qualcosa di più compiuto, ovvero il Rei. L’introduzione del Rei - spiega ancora la Bertelli - è passata attraverso una valutazione dell’operato del SIA nel periodo di sperimentazione. Sottolineo che a gennaio 2017 il presidente di Inps ha portato in commissione lavoro del Senato i primi dati in merito all’applicazione del SIA, ed è emerso, tra le varie cose, che il tasso di accoglimento delle domande è stato solo del 29% rispetto a quelle presentate».
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