sangue sulle strade
1998-2017: un tragico bilancio In 20 anni quasi 2 mila morti
Quasi duemila morti sulle strade a causa di incidenti in 20 anni. I numeri forniti da Luigi Ciannilli, quasi un’autorità in materia (il suo comitato per la sicurezza stradale, scioltosi nel 2015, ha...
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Quasi duemila morti sulle strade a causa di incidenti in 20 anni. I numeri forniti da Luigi Ciannilli, quasi un’autorità in materia (il suo comitato per la sicurezza stradale, scioltosi nel 2015, ha tenuto la triste contabilità), forniscono, nel lungo periodo compreso tra il 1998 e il 2018 un quadro a dir poco desolante dei decessi sulle strade di Ferrara e della sua provincia. Precisamente, partendo dai 102 decessi per incidente stradale verificati nell’“annus horribilis” 1998, sono in totale 1.195 i morti nel periodo sopra citato. Vale a dire una media di 60 morti l’anno. Solo sulle strade di Ferrara e provincia. Verrebbe da dire: peggio di una guerra.
«Personalmente, e mi ritengo fortunato - ha spiegato ieri Ciannilli - non ho avuto un lutto in famiglia, ma ho chiara la percezione del dramma. Se fosse capitato ad una persona a noi molto cara - si chiede provocatoriamente Ciannilli - , verrebbe considerato un calo rispetto all’anno precedente o una perdita in più che si aggiunge alle altre (perdita intesa come morte, ndr) già avvenute?».
Dopo di che si possono aprire su questi numeri innumerevoli riflessioni. Una delle più significative, sempre secondo Ciannilli, «è quella che riguarda ancora una volta la triste situazione della viabilità di questa città. Mi riferisco al fatto che, ancora oggi, nel 2018, Ferrara non ha una circonvallazione intera che consenta di tutelare il centro storico, strettamente inteso nella porzione di città entro le antiche Mura. Se difatti - conclude Ciannilli - si vuole attraversare la città si deve, per forza, lambire, se non toccare a fondo, il centro cittadino. Con tutte le negative conseguenze che si possono immaginare».
Anche se non si può dare sempre la colpa alla pericolosità delle strade: Ferrara ha forse strade peggiori e più insidiose di Matera, o di Benevento (per citare due città che sorgono, a differenza di Ferrara, su territori anche montagnosi, quindi potenzialmente più pericolosi)?». (m.puli.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Personalmente, e mi ritengo fortunato - ha spiegato ieri Ciannilli - non ho avuto un lutto in famiglia, ma ho chiara la percezione del dramma. Se fosse capitato ad una persona a noi molto cara - si chiede provocatoriamente Ciannilli - , verrebbe considerato un calo rispetto all’anno precedente o una perdita in più che si aggiunge alle altre (perdita intesa come morte, ndr) già avvenute?».
Dopo di che si possono aprire su questi numeri innumerevoli riflessioni. Una delle più significative, sempre secondo Ciannilli, «è quella che riguarda ancora una volta la triste situazione della viabilità di questa città. Mi riferisco al fatto che, ancora oggi, nel 2018, Ferrara non ha una circonvallazione intera che consenta di tutelare il centro storico, strettamente inteso nella porzione di città entro le antiche Mura. Se difatti - conclude Ciannilli - si vuole attraversare la città si deve, per forza, lambire, se non toccare a fondo, il centro cittadino. Con tutte le negative conseguenze che si possono immaginare».
Anche se non si può dare sempre la colpa alla pericolosità delle strade: Ferrara ha forse strade peggiori e più insidiose di Matera, o di Benevento (per citare due città che sorgono, a differenza di Ferrara, su territori anche montagnosi, quindi potenzialmente più pericolosi)?». (m.puli.)
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