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Addio a Gardellini, uno dei fondatori del Pd

Addio a Gardellini, uno dei fondatori del Pd

Comacchio: è morto a 77 anni uno dei decani della politica lagunare, lunedì i funerali. Volontario Auser e socio Anpi: «Ha sempre lottato, lascia un vuoto incolmabile»

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COMACCHIO. Qualcuno lo chiamava Giuseppe, qualcun altro Luciano, ma per tutti Giuseppe Luciano Gardellini è stato un amico, un fratello, un uomo che ha fatto della propria vita un esempio di rettitudine, al servizio della collettività. Gardellini, socio dell’Anpi, volontario dell’Auser, figura di riferimento del Pd lagunare, si è spento ieri, a 77 anni, all’Hospice di Codigoro. Benchè provato dalla malattia che lo aveva colpito, aveva cercato di contrastare il destino con la forza incrollabile della passione, quella per la politica e per la storia del territorio. «Instancabile volontario a servizio della comunità, ci marcherai», il commento del sindaco Marco Fabbri. «Apprendo con grande dolore questa notizia - commenta l’ex primo cittadino Cristina Cicognani - ci siamo incontrati prima di Natale, abbracciandoci con affetto e stima reciproca e insieme abbiamo ricordato tanti momenti della politica. Giuseppe è sempre stato al mio fianco quando ero sindaco, anche se non ha mai avuto ruoli attivi, ma era e resta il simbolo della politica vera». Gardellini, proveniente da Ostellato, viveva a Comacchio dal 1965, da quando aveva sposato Adelina, ma da sempre, con impegno crescente dopo la pensione, la partecipazione attiva alla vita della comunità lo ha visto protagonista. Vincenzino Folegatti, presidente dell'Anpi di Comacchio lo ricorda come «una persona sempre disponibile, un ottimo collaboratore. Teneva particolarmente al parco della Resistenza - aggiunge il presidente dell’Anpi - perché era lui il custode, che apriva e chiudeva il cancello. Faceva parte del Comitato direttivo dell'Anpi».

I funerali di Gardellini, che lascia anche i figli Clelia e Gian Luca, saranno celebrati lunedì alle 10.30 nella chiesa del Rosario.

Piero Fabiani, segretario locale del Pd traccia un ricordo intenso e commosso di Gardellini, riconoscendo di «aver avuto la sfortuna di conoscerlo troppo tardi, solo con le ultime consultazioni elettorali. Era una persona speciale, leale, benvoluta da tutti, di grandi doti umane, prima ancora che politiche. È una grande perdita, non solo per il Pd, ma anche per la comunità di Comacchio - prosegue Fabiani -. Lo avevo voluto nel Direttivo per l'impegno che da sempre aveva profuso, nonostante la malattia e lui ne era fiero». Addolorata anche Silvia Straforini, educatrice della cooperativa Girogirotondo, coordinatrice dei gruppi di lettura per bimbi, che dipinge Gardellini come «un papà, una persona di cuore, che aveva sempre una parola per incoraggiarti».

Katia Romagnoli
 

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