Altri scioperi in vista nella grande distribuzione
Il “grande freddo” tra aziende della grande distribuzione, sia cooperative che del settore privato, e sindacati non è stato sciolto dalle festività. I rappresentanti dei lavoratori lamentano anzi l’as...
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Il “grande freddo” tra aziende della grande distribuzione, sia cooperative che del settore privato, e sindacati non è stato sciolto dalle festività. I rappresentanti dei lavoratori lamentano anzi l’assenza di reazioni da parte aziendale al doppio sciopero proclamato, con motivazioni diverse, il 22 dicembre, con l’intenzione di incidere sullo shopping pre-natalizio. «Non ci sono sviluppi» è l’annotazione di Fabrizio Tassinati, segretario della Filcams Cgil: i sindacati di categoria hanno in programma il 24 e 25 dicembre una riunione nazionale a Firenze, e in quell’occasione si deciderà come proseguire la vertenza, inasprendo evidentemente le iniziative di lotta. Il bilancio dello sciopero di dicembre, che comunque non ha costretto alla chiusura punti vendita, è in chiaroscuro: la media di astensione dal lavoro dichiarata dal sindacato è del 40%, con differenze rilevanti a livello territoriale e tra market. In coop Alleanza 3.0 il picco di adesione allo sciopero si è ad esempio registrato a Codigoro, dove su 24 addetti sono rimasti fuori in 18, secondo quanto risulta alla Cgil; anche questo negozio è rimasto comunque aperto.
La vertenza è di carattere nazionale e si basa sul mancato rinnovo del contratto di lavoro e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori.
La vertenza è di carattere nazionale e si basa sul mancato rinnovo del contratto di lavoro e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori.
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