Fiammata dell’inflazione Burro e vacanze da record
Torna a surriscaldarsi l'inflazione in città. Dopo ben tre ribassi consecutivi, in dicembre l'indice dei prezzi mese su mese ha ripreso la marcia verso l'alto. Rispetto a novembre il tasso fa infatti...
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Torna a surriscaldarsi l'inflazione in città. Dopo ben tre ribassi consecutivi, in dicembre l'indice dei prezzi mese su mese ha ripreso la marcia verso l'alto. Rispetto a novembre il tasso fa infatti segnare un +0,7%, un aumento che riporta a livelli più elevati anche il dato tendenziale, ossia quello che rileva la variazione rispetto allo stesso mese dell'anno precedente: in questo caso si passa dallo 0,3 allo 0,7%. Una fiammata non proprio irrilevante quindi, anche se in un mese solito a far registrare un aumento dei listini; vedremo se la tendenza si consoliderà con l'inizio dell'anno nuovo.
Come di consueto è l'ufficio statistica del Comune di Ferrara a diffondere i dati, che anticipano quelli che l'Istat raccoglie e ridefinisce a livello nazionale. Nel dettaglio, si può prendere in considerazione l'aumento dei prezzi dei beni alimentari: una crescita complessivamente dello 0,8% sul mese di novembre, tra cui si notano il +4,6% delle verdure, il +4,9% delle patate, il +2,6% del pesce e il +2% del burro; questo ultimo prodotto fa tra l'altro segnare il record del rincaro nell'ultimo anno: +21,4% addirittura. La categoria merceologica a essere cresciuta di più in dicembre è però quella dei trasporti: +2% rispetto a novembre, su cui pesano i rincari a doppia cifra dei voli aerei e quello dei carburanti. In tempo di vacanze natalizia sono aumentati anche i servizi ricettivi e di ristorazione (+1,4%): per i pacchetti vacanza nazionali rilevato un +30,2%, mentre per alberghi, motel e pensioni si segnala un più contenuto +5,7%. Unica categoria a far riscontrare un calo dei prezzi, sempre su novembre, è quella delle bevande analcoliche e dei tabacchi, con una diminuzione pari allo 0,1%. (f.t.)
Come di consueto è l'ufficio statistica del Comune di Ferrara a diffondere i dati, che anticipano quelli che l'Istat raccoglie e ridefinisce a livello nazionale. Nel dettaglio, si può prendere in considerazione l'aumento dei prezzi dei beni alimentari: una crescita complessivamente dello 0,8% sul mese di novembre, tra cui si notano il +4,6% delle verdure, il +4,9% delle patate, il +2,6% del pesce e il +2% del burro; questo ultimo prodotto fa tra l'altro segnare il record del rincaro nell'ultimo anno: +21,4% addirittura. La categoria merceologica a essere cresciuta di più in dicembre è però quella dei trasporti: +2% rispetto a novembre, su cui pesano i rincari a doppia cifra dei voli aerei e quello dei carburanti. In tempo di vacanze natalizia sono aumentati anche i servizi ricettivi e di ristorazione (+1,4%): per i pacchetti vacanza nazionali rilevato un +30,2%, mentre per alberghi, motel e pensioni si segnala un più contenuto +5,7%. Unica categoria a far riscontrare un calo dei prezzi, sempre su novembre, è quella delle bevande analcoliche e dei tabacchi, con una diminuzione pari allo 0,1%. (f.t.)
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