Il servizio civile arriva anche a Portomaggiore
di Samuele Govoni
Prima volta nel territorio. Tre posti tra infopoint, biblioteca e uffici comunali Alesci, assessore all’istruzione: «Passo importante per i giovani del territorio»
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PORTOMAGGIORE. Anche Portomaggiore, per la prima volta, avrà il “suo” servizio civile. Il Comune ha infatti sottoscritto il contratto di impegno e responsabilità in materia di servizio civile universale che nel 2018 permetterà ad alcuni giovani del territorio di poter usufruire di questa opportunità. «È un passo molto importante per il nostro Comune. Era da circa un anno - ha spiegato Giuseppe Alesci, assessore all’istruzione di Portomaggiore - che ci stavamo lavorando e finalmente abbiamo raggiunto l’obiettivo».
Lo scorso febbraio è sto approvato il protocollo d’intesa tra il Coordinamento provinciale degli enti di servizio civile di Ferrara (Copresc) e il Comune di Portomaggiore per lo sviluppo del servizio civile, necessario per procedere al percorso di accreditamento delle sedi dell’ente e creare così le condizioni indispensabili per partecipare al bando per il servizio civile nazionale 2017.
Copresc ha proposto a tutti gli aderenti della provincia di Ferrara l’iscrizione aggregata, con l’intento di salvaguardare un sistema collettivo di lavoro portato avanti dal 2004 ad oggi. Agire Sociale si è reso disponibile a ricoprire il ruolo di Ente Capofila del territorio provinciale e il Comune in questione risulterebbe ente di accoglienza nel nuovo sistema del servizio civile universale. «Durante l’anno appena cominciato verranno selezionate tre figure che verranno poi inserite in altrettante sedi accreditate ovvero Portoinforma, biblioteca comunale e sede comunale. Iniziamo “in sordina” però - prosegue Alesci - ci piacerebbe crescere e già l’anno prossimo ricavare un quarto posto in ambito scolastico. Intanto abbiamo creato un bando che abbiamo presentato a fine novembre e che ora verrà visionato dal servizio civile nazionale. Una volta ottenuto il via libera potranno cominciare le selezioni vere e proprie dei candidati».
Il progetto, che darà la possibilità a ai giovani Under 30 di rendersi protagonisti di una prima esperienza sociale, civica e lavorativa, è stato portato avanti oltre che da Alesci, da Alessandro Vacchi (assessore al sociale), Amanda Benetti e Antonella Bernardi dei rispettivi uffici. «Penso sia un’opportunità importante per le ragazze e i ragazzi del territorio che possono, attraverso questo sistema, maturare esperienze in campo lavorativo. In più - conclude Alesci -, i giovani rappresentano una risorsa per se stessi e per noi. Da loro possono nascere nuove idee per migliorare le nostre offerte e i nostri servizi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo scorso febbraio è sto approvato il protocollo d’intesa tra il Coordinamento provinciale degli enti di servizio civile di Ferrara (Copresc) e il Comune di Portomaggiore per lo sviluppo del servizio civile, necessario per procedere al percorso di accreditamento delle sedi dell’ente e creare così le condizioni indispensabili per partecipare al bando per il servizio civile nazionale 2017.
Copresc ha proposto a tutti gli aderenti della provincia di Ferrara l’iscrizione aggregata, con l’intento di salvaguardare un sistema collettivo di lavoro portato avanti dal 2004 ad oggi. Agire Sociale si è reso disponibile a ricoprire il ruolo di Ente Capofila del territorio provinciale e il Comune in questione risulterebbe ente di accoglienza nel nuovo sistema del servizio civile universale. «Durante l’anno appena cominciato verranno selezionate tre figure che verranno poi inserite in altrettante sedi accreditate ovvero Portoinforma, biblioteca comunale e sede comunale. Iniziamo “in sordina” però - prosegue Alesci - ci piacerebbe crescere e già l’anno prossimo ricavare un quarto posto in ambito scolastico. Intanto abbiamo creato un bando che abbiamo presentato a fine novembre e che ora verrà visionato dal servizio civile nazionale. Una volta ottenuto il via libera potranno cominciare le selezioni vere e proprie dei candidati».
Il progetto, che darà la possibilità a ai giovani Under 30 di rendersi protagonisti di una prima esperienza sociale, civica e lavorativa, è stato portato avanti oltre che da Alesci, da Alessandro Vacchi (assessore al sociale), Amanda Benetti e Antonella Bernardi dei rispettivi uffici. «Penso sia un’opportunità importante per le ragazze e i ragazzi del territorio che possono, attraverso questo sistema, maturare esperienze in campo lavorativo. In più - conclude Alesci -, i giovani rappresentano una risorsa per se stessi e per noi. Da loro possono nascere nuove idee per migliorare le nostre offerte e i nostri servizi».
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