i confronti regionali
Prezzi immobiliari in caduta Ferrara è la peggiore: -9,7%
Continua il calo dei prezzi delle case in Emilia Romagna, che ha chiuso il 2017 con un saldo negativo pari al 2,2%, fissando il prezzo a una media di 1.703 euro per metro quadro. Ferrara mette a...
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Continua il calo dei prezzi delle case in Emilia Romagna, che ha chiuso il 2017 con un saldo negativo pari al 2,2%, fissando il prezzo a una media di 1.703 euro per metro quadro. Ferrara mette a bilancio la diminuzione più rilevante di tutta la regione (-9,7%), un non invidiabile primato ottenuto superando Piacenza (-7,8%) e Rimini (-5,1%). Più contenute le performance negative di Forlì (-3,9%), Reggio Emilia (-3,7%) e Parma (-2,6%). I primi segnali di ripresa del mercato del lavoro hanno riscaldato Bologna e Modena, con effetti positivi sulle quotazioni, in crescita rispettivamente del 5,1% e dell’1,5%. La graduatoria dei prezzi è comandata da Bologna (2.699 euro/m²), davanti a Rimini (2.370 euro/m²) e Cesena (1.884 euro/ m²); fanalino di coda anche in questo caso è Ferrara, con 1.338 euro al metro quadro. È quanto ha rilevato idealista, portale di annunci immobiliari, monitorando l’andamento dei prezzi di 87 comuni, per un totale di 32.701 immobili pubblicati sul suo sito web nel 2017.
Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di idealista, «il trend negativo dei prezzi delle case iniziato nel 2007 è proseguito anche quest’anno; il mercato risente ancora dell'eccesso di offerta di immobili con caratteristiche di prezzo, qualità e localizzazione non richieste dal mercato. Nonostante questo, la vivacità della domanda privata, sostenuta dal mercato dei mutui, si estende a macchia di leopardo, concentrandosi nelle aree di maggior pregio delle grandi città e nei centri dove la qualità della vita è migliore. Nel 2018 ci aspettiamo una ripresa via via più uniforme con moderata crescita dei prezzi nelle città medie e metropolitane e una generale tendenza la stabilizzazione dei valori».
Fabio Terminali
Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di idealista, «il trend negativo dei prezzi delle case iniziato nel 2007 è proseguito anche quest’anno; il mercato risente ancora dell'eccesso di offerta di immobili con caratteristiche di prezzo, qualità e localizzazione non richieste dal mercato. Nonostante questo, la vivacità della domanda privata, sostenuta dal mercato dei mutui, si estende a macchia di leopardo, concentrandosi nelle aree di maggior pregio delle grandi città e nei centri dove la qualità della vita è migliore. Nel 2018 ci aspettiamo una ripresa via via più uniforme con moderata crescita dei prezzi nelle città medie e metropolitane e una generale tendenza la stabilizzazione dei valori».
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