cento
«Tante promesse non mantenute»
Contri attacca il primo cittadino su strade, palasport e... presepe
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CENTO. «Il Sindaco Temporeggiatore inizia il 2018 come ci ha abituato dal 2016: annunci roboanti, seguiti dal nulla». Ad auspicare che la Befana porti in dono una “sveglia” al sindaco Fabrizio Toselli è il consigliere d’opposizione Diego Contri. Il consigliere del Gruppo Misto fa poi notare, da un lato «la lentezza con la quale si vedono iniziare a Cento le opere promesse, dall’altro - ironizza Contri -, la velocità con la quale il sindaco cambia residenza. Oggi a Burana, in campagna elettorale e per pochi mesi a Corporeno».
Ma ciò che pare rattristare di più i centesi, prosegue il consigliere, è «il non vedere concretizzarsi le opere promesse: le rotonde in via del Curato o al grattacielo che sembravano di immediata realizzazione sono rimaste inchiostro sui giornali. Poi l'ampliamento del palasport, promesso da Toselli in pompa magna, ma ancora in attesa di modifiche. Le strade rimangono quelle di Kabul e la raccolta differenziata rimane lacunosa, come l’ex sindaco Lodi la creò. Imprese e imprenditori rimangono inascoltati e la Cispadana è ormai e solo un tema da campagna elettorale».
Poi la critica a Toselli per «aver cancellato la tradizione del presepe, da anni posto a Porta Pieve, alle porte di Cento. Sparito anche quello in piazza Guercino o alla Rocca, simbolo della nostra cultura. Le canzoni in filodiffusione poi, solo in inglese, dimenticando i nostri canti natalizi».
E, infine, l’augurio di Contri: «Che la Befana porti al sindaco una “sveglia” per ricordagli che il tempo scorre. Cento non ha bisogno di un politicante che realizzi le promesse alla scadenza del mandato solo per farsi rieleggere, ma di un bravo amministratore che risolva le esigenze del territorio nel più breve tempo. L’augurio forse è più rivolto a noi Centesi che al cittadino di Burana». (be.ba.)
Ma ciò che pare rattristare di più i centesi, prosegue il consigliere, è «il non vedere concretizzarsi le opere promesse: le rotonde in via del Curato o al grattacielo che sembravano di immediata realizzazione sono rimaste inchiostro sui giornali. Poi l'ampliamento del palasport, promesso da Toselli in pompa magna, ma ancora in attesa di modifiche. Le strade rimangono quelle di Kabul e la raccolta differenziata rimane lacunosa, come l’ex sindaco Lodi la creò. Imprese e imprenditori rimangono inascoltati e la Cispadana è ormai e solo un tema da campagna elettorale».
Poi la critica a Toselli per «aver cancellato la tradizione del presepe, da anni posto a Porta Pieve, alle porte di Cento. Sparito anche quello in piazza Guercino o alla Rocca, simbolo della nostra cultura. Le canzoni in filodiffusione poi, solo in inglese, dimenticando i nostri canti natalizi».
E, infine, l’augurio di Contri: «Che la Befana porti al sindaco una “sveglia” per ricordagli che il tempo scorre. Cento non ha bisogno di un politicante che realizzi le promesse alla scadenza del mandato solo per farsi rieleggere, ma di un bravo amministratore che risolva le esigenze del territorio nel più breve tempo. L’augurio forse è più rivolto a noi Centesi che al cittadino di Burana». (be.ba.)
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