Al torneo dell’Amicizia vince l’integrazione
Grande risposta a Poggio Renatico per le partite di calcio a 5 tra italiani e migranti. E già si pensa al bis
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POGGIO RENATICO. Perfettamente riuscito il torneo di calcetto “trofeo dell'Amicizia”, con gare tra squadre del paese e altre formate da ragazzi migranti.
L'idea, nata su proposta dell'amministrazione comunale, ha subito trovato risposte positive: dalle frazioni di Coronella, Gallo e Chiesa Nuova è subito arrivata la disponibilità a formare una squadra. Da Poggio ci ha pensato il gruppo El Vive, della parrocchia, a completare il lotto delle squadre poggesi. Formate invece solo da ragazzi migranti erano le altre due squadre partecipanti: Meeting Point, di don Bedin, e la Cooperativa Camelot che gestisce i migranti nel Poggese. Si sono formati due gironi, con scontri all'italiana, e le prime due, di ogni girone, accedevano alla fase della finale e finalina per il terzo e quarto posto. Nella fase di qualificazione si è giocato sia nella palestra delle scuole che nel palazzetto. La fase finale si è invece svolta tutta al Palazzetto. L'iniziativa ha avuto molti consensi, anche dall'esterno, e diversi hanno assistito alle partite per sostenere gli organizzatori, che erano animati dallo spirito che nel calcio si lotta e litiga in campo ma è un modo per fare amicizia e a conoscersi.
«Il merito della riuscita della manifestazione - ha spiegato il sindaco Daniele Garuti - è delle società sportive amatoriali, sia del capoluogo che delle frazioni, che hanno risposto con entusiasmo all'invito di condividere una giornata di sport e di amicizia, nel comune linguaggio del calcio a 5, insieme a Meeting Point e Camelot». In campo non è mancato l'agonismo, si sa nel calcio nessuno vuole perdere, ma alla fine tutti, giocatori e organizzatori, hanno voluto fare una foto ricordo insieme.
Il torneo dell'Amicizia è stato vinto dal Trink Team di Gallo che in finale ha battuto per 3 a 0 il Chiesa Nuova. Nella “finalina” il Meeting Point ha conquistato il terzo posto superando per 3 a 2 il Coronella. Per le due squadre escluse dalla fase finale c’è stato il torneo del Cucchiaio dove la Parrocchia, El Vive, ha conquistato il 5° posto superando per 6 a 1 Camelot. «Volevamo - ha detto il vicesindaco Andrea Bergami – fare un'iniziativa per contribuire ad aiutare l'integrazione. La risposta dalla gente è andata oltre le più rosee previsioni». Visto il risultato, non solo per l'aspetto sportivo, si sta già studiando un'altra iniziativa di solidarietà con i migranti.
Giuliano Barbieri
L'idea, nata su proposta dell'amministrazione comunale, ha subito trovato risposte positive: dalle frazioni di Coronella, Gallo e Chiesa Nuova è subito arrivata la disponibilità a formare una squadra. Da Poggio ci ha pensato il gruppo El Vive, della parrocchia, a completare il lotto delle squadre poggesi. Formate invece solo da ragazzi migranti erano le altre due squadre partecipanti: Meeting Point, di don Bedin, e la Cooperativa Camelot che gestisce i migranti nel Poggese. Si sono formati due gironi, con scontri all'italiana, e le prime due, di ogni girone, accedevano alla fase della finale e finalina per il terzo e quarto posto. Nella fase di qualificazione si è giocato sia nella palestra delle scuole che nel palazzetto. La fase finale si è invece svolta tutta al Palazzetto. L'iniziativa ha avuto molti consensi, anche dall'esterno, e diversi hanno assistito alle partite per sostenere gli organizzatori, che erano animati dallo spirito che nel calcio si lotta e litiga in campo ma è un modo per fare amicizia e a conoscersi.
«Il merito della riuscita della manifestazione - ha spiegato il sindaco Daniele Garuti - è delle società sportive amatoriali, sia del capoluogo che delle frazioni, che hanno risposto con entusiasmo all'invito di condividere una giornata di sport e di amicizia, nel comune linguaggio del calcio a 5, insieme a Meeting Point e Camelot». In campo non è mancato l'agonismo, si sa nel calcio nessuno vuole perdere, ma alla fine tutti, giocatori e organizzatori, hanno voluto fare una foto ricordo insieme.
Il torneo dell'Amicizia è stato vinto dal Trink Team di Gallo che in finale ha battuto per 3 a 0 il Chiesa Nuova. Nella “finalina” il Meeting Point ha conquistato il terzo posto superando per 3 a 2 il Coronella. Per le due squadre escluse dalla fase finale c’è stato il torneo del Cucchiaio dove la Parrocchia, El Vive, ha conquistato il 5° posto superando per 6 a 1 Camelot. «Volevamo - ha detto il vicesindaco Andrea Bergami – fare un'iniziativa per contribuire ad aiutare l'integrazione. La risposta dalla gente è andata oltre le più rosee previsioni». Visto il risultato, non solo per l'aspetto sportivo, si sta già studiando un'altra iniziativa di solidarietà con i migranti.
Giuliano Barbieri
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