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Personale Ata, via libera alle “supplenze”

Personale Ata, via libera alle “supplenze”

Cattani (Flc Cgil): «Le sostituzioni erano bloccate da due anni». Diplomati magistrali: oggi sciopero

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La ripresa dell’attività scolastica dopo la pausa natalizia inaugura un anno di conquiste e rivendicazioni per la scuola. Al centro, non solo la protesta dei diplomati magistrali che rischiano l’esclusione dalle graduatorie a esaurimento (Gae), ma anche la sostituzioni per malattia o maternità del personale Ata e dei collaboratori scolastici e il rinnovo del contratto collettivo nazionale.

Hania Cattani, segretario provinciale della Flc Cgil di Ferrara, fa il punto della situazione, a cominciare dallo sciopero nazionale odierno, che in Emilia Romagna prevede una manifestazione davanti all’Ufficio scolastico regionale contro la sentenza del consiglio di Stato del 20 dicembre, che impone la laurea per l’insegnamento nella primaria.

«Un problema - sottolinea Cattani - che sarà affrontato anche al Tavolo ministeriale aperto 4 gennaio scorso, dove all’ordine del giorno non c’era soltanto il rinnovo del contratto, ma anche il futuro dei diplomati magistrali e dei precari di scienze della formazione primaria come richiesto dai sindacati firmatari, ovvero Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola, Gilda e Snals».

La platea dei lavoratori della scuola coinvolti nel confronto con il Ministero si è dunque ampliata: alle istanze dei diplomati magistrali assunti a tempo indeterminato e inclusi nelle graduatorie a esaurimento (42 casi a Ferrara) si aggiungono dunque i precari delle graduatorie di seconda fascia, per un numero complessivo di circa 200 docenti.

«Inserire questi temi nel tavolo di contrattazione ministeriale non era affatto scontato, e la trattativa proseguirà».

Il confronto sul rinnovo del contratto collettivo nazionale riguarda l’intero comparto della conoscenza: scuola, università e Afam (Alta formazione artistica e musicale). Oggi toccherà agli Atenei, domani ai Conservatori, martedì alla scuola. In discussione c’è la parte normativa. I sindacati chiedono che il bonus docenti - introdotto per valorizzare il merito degli insegnanti - debba essere inserito all’interno del contratto «per poter essere negoziato dalle Rsu insieme al fondo di istituto, e non gestito a discrezione del dirigente scolastico, come avviene ora», spiega Hania Cattani.

Non meno importante, continua la segretaria Flc Cgil, il nodo sulle sostituzioni per malattia o maternità del personale tecnico amministrativo. «Un risultato significativo è stato ottenuto su questo punto dai sindacati. La Finanziaria del 2015 aveva infatti escluso la possibilità di sostituire gli Ata in caso di malattia o congedo di maternità, creando grandissimi disagi alle segreterie spesso sguarnite, peraltro gravate di sempre maggiori carichi lavorativi dall’amministrazione centrale. Le nostre rivendicazioni hanno fatto sì che nella Legge di Bilancio 2017 venissero previste le risorse necessarie alle sostituzioni, che finalmente dal 1 gennaio 2018 sono state ripristinate».

Un traguardo necessario, ma non ancora sufficiente. «Resta aperta la vertenza sulle sostituzioni dei collaboratori scolastici, ovvero dei bidelli - conclude Hania Cattani - La stessa legge di Stabilità del 2015 ha previsto che la sostituzione possa essere attivata solo dopo sette giorni di assenza, noi riteniamo invece che debba essere immediata, per il ruolo delicato e fondamentale che questi operatori svolgono nelle scuole per la gestione dell’assistenza, per la sorveglianza e la sicurezza. Sarà un’altra delle rivendicazioni che porteremo avanti nel 2018, un anno che comunque ha già portato alcune importanti novità».

Alessandra Mura

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