Una riapertura che sa di memoria
Cento, il secondo piano della Rocca torna agibile: cerimonia con intitolazione a Frabetti e Masarati
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CENTO. La Rocca di Cento potrà ora rivivere, nel ricordo di Alessandro Frabetti e Davide Masarati. Tantissimi centesi ieri alla riapertura del secondo piano della fortezza. Lo spazio, chiusa da oltre cinque anni a causa del terremoto, ieri è stato riconsegnato alla città. Un doppio appuntamento di grande valore simbolico per la comunità centese.
In contemporanea, infatti, si sono svole la cerimonia di riapertura dello spazio espositivo all’interno del monumento simbolo di Cento, e l’intitolazione a due grandi centesi, che con il loro talento e la loro passione hanno contribuito in maniera incisiva alla vita e alla crescita culturale della città e del territorio. «Con questo omaggio speciale a Davide Masarati e Alessandro Frabetti – ha spiegato il sindaco Fabrizio Toselli - la Rocca si conferma il palcoscenico ideale per tutte le associazioni che, con Masarati e Frabetti, hanno sempre visto e creduto nella Rocca come luogo “aperto” a tutta la Città e “vivo” per la valorizzazione della cultura di Cento. Con questo riconoscimento, il loro ricordo, e tutto ciò che i due nostri concittadini hanno fatto per Cento, continuerà a vivere qui, alla Rocca». Con le mogli Morena e Cinzia, il sindaco Toselli ha svelato la targa che richiama una frase storica, tratta da uno spettacolo ideato da Masarati e interpretato da Frabetti, ricordata dal professor Giuseppe Sitta: «Musica, attori, sbandieratori, gente centese e forestieri. Un luogo magico ove realtà e finzione, musica, parole, applausi dovranno d’ora in poi proseguire. Fate vivere questa bella Rocca, affinché voi e i vostri figli e le generazioni future possiate respirare questo clima di tempi lontani e, se sentirete rumori, passi e cigolii, non spaventatevi».
Tre rievocazioni storiche realizzate della compagnia Il Governatore delle antiche terre del Gambero, e l’interpretazione di Alessandro Ramin, Maria Teresa Alberti ha accompagnato i tantissimi visitatori alla riscoperta, tra storia e aneddoti, degli spazi riaperti. Per l’occasione, il sindaco Toselli: «Stiamo lavorando per riaprire la torre. Si dovranno attendere gli interventi da realizzare in accordo con la soprintendenza. Riteniamo sia fondamentale dare la possibilità a tutti di accedere al mastio e vedere Cento dall’alto».
Nel contesto della serata, con la Fondazione Teatro, nelle sale della Rocca, si è tenuta “La Rocca. Voci parole armonie”, performance che ha visto impegnati Denis Biancucci, Giovanni Pirani e Fabrizio Benfenati.
Beatrice Barberini
In contemporanea, infatti, si sono svole la cerimonia di riapertura dello spazio espositivo all’interno del monumento simbolo di Cento, e l’intitolazione a due grandi centesi, che con il loro talento e la loro passione hanno contribuito in maniera incisiva alla vita e alla crescita culturale della città e del territorio. «Con questo omaggio speciale a Davide Masarati e Alessandro Frabetti – ha spiegato il sindaco Fabrizio Toselli - la Rocca si conferma il palcoscenico ideale per tutte le associazioni che, con Masarati e Frabetti, hanno sempre visto e creduto nella Rocca come luogo “aperto” a tutta la Città e “vivo” per la valorizzazione della cultura di Cento. Con questo riconoscimento, il loro ricordo, e tutto ciò che i due nostri concittadini hanno fatto per Cento, continuerà a vivere qui, alla Rocca». Con le mogli Morena e Cinzia, il sindaco Toselli ha svelato la targa che richiama una frase storica, tratta da uno spettacolo ideato da Masarati e interpretato da Frabetti, ricordata dal professor Giuseppe Sitta: «Musica, attori, sbandieratori, gente centese e forestieri. Un luogo magico ove realtà e finzione, musica, parole, applausi dovranno d’ora in poi proseguire. Fate vivere questa bella Rocca, affinché voi e i vostri figli e le generazioni future possiate respirare questo clima di tempi lontani e, se sentirete rumori, passi e cigolii, non spaventatevi».
Tre rievocazioni storiche realizzate della compagnia Il Governatore delle antiche terre del Gambero, e l’interpretazione di Alessandro Ramin, Maria Teresa Alberti ha accompagnato i tantissimi visitatori alla riscoperta, tra storia e aneddoti, degli spazi riaperti. Per l’occasione, il sindaco Toselli: «Stiamo lavorando per riaprire la torre. Si dovranno attendere gli interventi da realizzare in accordo con la soprintendenza. Riteniamo sia fondamentale dare la possibilità a tutti di accedere al mastio e vedere Cento dall’alto».
Nel contesto della serata, con la Fondazione Teatro, nelle sale della Rocca, si è tenuta “La Rocca. Voci parole armonie”, performance che ha visto impegnati Denis Biancucci, Giovanni Pirani e Fabrizio Benfenati.
Beatrice Barberini
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