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«Abbiamo avuto paura Pensavamo di morire»

«Abbiamo avuto paura Pensavamo di morire»

Codigoro, resta ricoverata la donna intossicata nell’appartamento incendiato I residenti della palazzina di via Fermi chiedono maggiori controlli

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CODIGORO . Resta ricoverata all’Ospedale del Delta, ma dovrà continuare a sottoporsi ad uno specifico ciclo di terapia iperbarica a Ravenna, la 47enne rimasta intossicata domenica sera, dopo che l’appartamento nel quale vive da sola a Codigoro, è stato avvolto dalle fiamme. A lanciare l’allarme, intorno alle ore 20, un’altra inquilina della palazzina di via Enrico Fermi 27, di proprietà dell’Acer.

«Stavo cucinando, quando ho avvertito un forte odore di plastica bruciata - racconta ancora spaventata Laura Straforini - mi sono affacciata nel corridoio e c’era un fumo impressionante, non si vedeva nulla. A fatica io e mio marito, con la nostra bimba di 4 anni - prosegue la donna - siamo riusciti a raggiungere la finestra in fondo al corridoio, a chiamare aiuto e ad arrivare al la rampa delle scale per correre giù».

Ancora ieri mattina, mentre era in corso un sopralluogo da parte dei tecnici dell’Acer, i segni di fuliggine sulle pareti, accompagnati da un odore acre di fumo lungo i corridoi, documentavano lo scampato pericolo per le 24 famiglie residenti nel palazzo.

Stefania Olivi, un’altra residente, ricorda di aver «solo fatto a tempo a buttarmi sul balcone con il mio cagnolino, perché il fumo nero era entrato anche in casa, quando ho aperto la porta per capire cosa stesse succedendo. Mia figlia era fuori a cena, ma noi che eravamo qui, abbiamo rischiato la pelle». La 47enne residente nell’alloggio in cui sono divampate le fiamme, ha trovato riparo dapprima da una vicina, Francesca Monopoli (alla quale ha riferito che era partita una scintilla dalla caldaia), poi è stata soccorsa dagli operatori del 118 intervenuti tempestivamente insieme ad una squadra di vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro. I pompieri hanno rapidamente domato il fuoco, impedendo che si propagasse agli altri appartamenti.

Le famiglie del primo piano sono state evacuate e hanno trascorso la notte, ospiti chi da parenti, chi da amici. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri delle stazione di Codigoro, che indagano sull’accaduto. Anche il sindaco di Codigoro, Sabina Alice Zanardi, con il dirigente dell’Ufficio tecnico, Alessandro Ghirardini, ha effettuato un sopralluogo, al termine del quale ha assicurato che «non appena arriverà il verbale dei vigili del fuoco, agiremo di conseguenza. Anche per quanto riguarda l’eventuale dichiarazione di inagibilità dell'appartamento, attendiamo il riscontro dei pompieri - ha concluso il sindaco- e adotteremo i provvedimenti del caso».

Tra gli inquilini, Anna Consagra chiede «cosa sarebbe potuto accadere se anzichè all’ora di cena, l’incendio fosse divampato di sera tardi o di notte? Con le esalazioni di monossido ci saremmo addormentati tutti, senza più risvegliarci. Servono maggiori controlli da parte degli enti preposti».

Katia Romagnoli

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