Calano i visitatori ai musei civici
Sono state 357mila le presenze nel 2017 (-3,50%). Crescita solo per Castello, Museo del Risorgimento e Maf
FERRARA. Un bilancio “chiaroscuro” per i musei civici di Ferrara che registrano una flessione complessiva delle presenze nel corso del 2017 del 3,5% rispetto all’anno precedente. In totale i visitatori nell’anno appena trascorso sono stati 357.215 erano poco più di 370mila nel 2016. Si tratta di una flessione più contenuta per quanto riguarda i musei con ingresso a pagamento (-0,96%) e per questo di sostanziale tenuta anche sul fronte degli incassi, mentre c’è stata un vera flessione per l’afflusso dei musei con ingresso libero con un -20,51%. In questo ultimo dato pesa ad onor del vero la chiusura del tempio di San Cristoforo alla Certosa dal 30 ottobre 2016 che aveva fruttato nei primi dieci mesi di quell’anno 3.965 presenze.
Tre sono i contenitori che hanno fatto registrare un aumento di visitatori rispetto a un ottimo 2016: il Castello estense con un balzo in percentuale quasi del 7% è passato da 168mila a quasi 180mila, confermandosi di gran lunga il monumento più visitato, porta in dote da solo la metà delle presenze complessive.
Incremento del 3,21% per il museo del Risorgimento e della Resistenza che in un anno ha registrato 295 visitatori in più sfiorando quasi le 10mila presenze. Sempre il museo di corso Ercole d’Este a fianco dei Diamanti ha aumentato dell’8,37% i visitatori agli eventi espositivi proposti durante l’annata.
Il terzo museo civico in crescita di presenze è il Maf di San Bartolomeo in Bosco. Il contenitore che ospita il Mondo agricolo ferrarese ha avuto 110 visitatori in più con un incremento dell’1,36%.
Il museo che invece ha fatto registrare il calo più consistente rispetto all’anno precedente è la Casa dell’Ariosto con un -21,63% con i visitatori che sono passati da 18.096 a 14.182, probabilmente anche perché il 2016 è stato un anno Ariostesco per eccellenza. Il flessione, più contenuta, anche palazzo Bonacossi che si attesta a -7,44%.
Da registrare anche la contrazione di Palazzo Schifanoia con un eloquente -12,77% che consiste in una perdita di poco superiore alle 10mila presenze, con la discesa sotto quota 70mila. Un dato destinato a peggiorare visto da ieri il museo estense di via Scandiana è stato chiuso per lavori. Calano anche i visitatori alla palazzina Marfisa con una percentuale negativo di poco inferiore all’8%.
Il museo della Cattedrale scende da 22mila a 19.585 presenze con un calo annuale dell’11,68%. Anche il museo di storia naturale fa parte della cerchia dei civici che ha chiuso il 2017 con il segno meno per la precisione -2,08.
I dati del 2017 sono comunque superiori quasi del 20% alle presenze del 2015 superando anche gli anni del pre terremoto quando erano aperti anche il museo dell’Ottocento, Boldini e De Pisis, che portavano (dato 2011) oltre 16mila presenze.
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