Fondi per la tragedia di Marcello
La Fondazione vittime reati concede un contributo, la famiglia Cenci ringrazia
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La Fondazione Emilia Romagna per le Vittime dei reati nelle settimane scorse ha concesso un contributo alla famiglia di Marcello Cenci per affrontare spese legali e tanto altro nella vicenda che li ha travolti dopo l’omicidio di Marcello, avvenuto il 2 luglio scorso, di cui è accusato l’ex amico Eder Guidarelli. Una decisione che è stata accolta con molta soddisfazione dalla stessa famiglia - i genitori ed il fratello di Marcello Cenci, Mario, Roberta e Giulio Cenci - che «ringraziano la Fondazione Emilia Romagna per le Vittime dei reati, per il contributo concesso: un tangibile supporto per questo triste evento che è la morte per strangolamento del loro Marcello avvenuta a Valencia, in Spagna il 2 luglio 2017 da parte di Eder Guidarelli, il suo assassino».
La stessa famiglia Cenci nella nota inviata ai giornali come da accordi con gli avvocati Valentina Bordonaro e Alessandro Montanari che la assistono nell’indagine penale, sottolinea che «questa somma contribuisce a coprire una piccola parte delle spese sostenute per il rimpatrio del corpo, per le spese funerarie, le spese legali e processuali che la famiglia ha affrontato e sta affrontando per l’omicidio premeditato e annunciato di Marcello». «Nel ringraziare la Fondazione - spiega la nota - che è stata coinvolta dall’ostinazione di una madre disperata, si riafferma, come dal primo giorno di questa triste vicenda, che la famiglia Cenci non chiede vendetta verso un giovane che ha spietatamente ucciso Marcello suo coetaneo, ma sostiene che tutte le sue risorse morali, umane ed economiche debbano essere indirizzate, anche come impegno verso la società, per l’ottenimento della giustizia nei confronti di Marcello». Ricordiamo che sul fronte giudiziario il processo per l’omicidio di Marcello Cenci dovrebbe essere celebrato a Ferrara, poichè l’organismo di Eurojust ha indicato la competenza ferrarese sul delitto, mediando un conflitto tecnico tra la Spagna e l’Italia.
La stessa famiglia Cenci nella nota inviata ai giornali come da accordi con gli avvocati Valentina Bordonaro e Alessandro Montanari che la assistono nell’indagine penale, sottolinea che «questa somma contribuisce a coprire una piccola parte delle spese sostenute per il rimpatrio del corpo, per le spese funerarie, le spese legali e processuali che la famiglia ha affrontato e sta affrontando per l’omicidio premeditato e annunciato di Marcello». «Nel ringraziare la Fondazione - spiega la nota - che è stata coinvolta dall’ostinazione di una madre disperata, si riafferma, come dal primo giorno di questa triste vicenda, che la famiglia Cenci non chiede vendetta verso un giovane che ha spietatamente ucciso Marcello suo coetaneo, ma sostiene che tutte le sue risorse morali, umane ed economiche debbano essere indirizzate, anche come impegno verso la società, per l’ottenimento della giustizia nei confronti di Marcello». Ricordiamo che sul fronte giudiziario il processo per l’omicidio di Marcello Cenci dovrebbe essere celebrato a Ferrara, poichè l’organismo di Eurojust ha indicato la competenza ferrarese sul delitto, mediando un conflitto tecnico tra la Spagna e l’Italia.
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