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Il liceo classico apre di notte Letture animate e spettacoli

Il liceo classico apre di notte Letture animate e spettacoli

CENTO. Al Cevolani torna la Notte nazionale del liceo classico. Giunta con successo alla 4ª edizione, l’iniziativa si ripete anche quest’anno a Cento. Venerdì sei ore di apertura straordinaria, dalle...

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CENTO. Al Cevolani torna la Notte nazionale del liceo classico. Giunta con successo alla 4ª edizione, l’iniziativa si ripete anche quest’anno a Cento.

Venerdì sei ore di apertura straordinaria, dalle 18 a mezzanotte, di circa 400 licei classici italiani, durante le quali gli studenti si esibiranno in performance ispirate al loro indirizzo di studi.

Il liceo Cevolani aderisce anche quest’anno all’iniziativa: molto ricco il programma della serata dedicata in particolare ad Ares e Afrodite, la guerra e l’amore: alle letture animate e drammatizzate di testi della letteratura greca e latina, si affiancheranno quelle di opere filosofiche moderne e di lettere dal fronte. Il tema sarà affrontato anche attraverso “tableau vivant”, quadri viventi illustrativi.

Un posto particolare verrà riservato anche alla letteratura neogreca. Da segnalare un momento dedicato ai più piccoli, ovvero il laboratorio didattico “Giochiamo con l’alfabeto greco”. Durante la serata sarà attivo anche un laboratorio di disegno, a cura del dipartimento di Disegno e Storia dell'arte e sarà allestita una mostra fotografica sul viaggio di istruzione in Grecia tenutosi lo scorso anno.

Momento centrale, la conferenza tenuta dal professor Giovanni Brizzi, docente dell'Università di Bologna, sul tema “L’altra Italia: dalle transumanze a Spartaco”.

Poi il buffet con specialità della cucina tradizionale greca offerto dal Lions Club di Cento che, insieme a numerosi altri sponsor, ha contributo alla riuscita della serata. Prima della mezzanotte, la manifestazione si concluderà con la lettura dell’Inno omerico a Selene, in contemporanea con tutti i licei aderenti all’iniziativa.

Tutti invitati quindi ad incontrare scrittori che, come ama dire il latinista Ivano Dionigi «interpretano le contraddittorie ragioni del cuore: entusiasmi e delusioni, vittorie e sconfitte, gioie e sofferenze». (b.b.)



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