consiglio inutile
Nessun accordo in Partecipanza Arriva il commissario
CENTO. Anche l’ultimo tentativo è andato in fumo. In Partecipanza arriva così il commissario. Dopo l’ultimatum dato dalla Regione, ieri si è riunito alle 18 il consiglio dell’ente agrario. Ma nulla...
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CENTO. Anche l’ultimo tentativo è andato in fumo. In Partecipanza arriva così il commissario.
Dopo l’ultimatum dato dalla Regione, ieri si è riunito alle 18 il consiglio dell’ente agrario. Ma nulla di fatto. L’assemblea si è così chiusa senza nessuna approvazione, se non la ratifica delle dimissioni del presidente Aproniano Tassinari e dei suoi cinque magistrati. È finito nel nulla, il tentativo di trovare un accordo sulla proposta di presidenza a Vasco Fortini, e l’entrata in magistratura di Tiziano Pirani e Fausto Gallerani. Invitabile quindi, come anticipato dal presidente della Regione Bonaccini, il commissariamento.
L’arrivo del commissario è ormai, l’unica possibilità per rompere il muro dei nove contro nove. È il motivo per cui, durante la seduta e per l’ennesima volta da oltre un anno, nessuno dei punti all’ordine del giorno è stato approvato: né la ratifica della concessione dell’area di Reno Centese ad Hera per interventi volti convogliare le acque reflue al depuratore di Casumaro, né il consuntivo 2016 e la nomina dei revisori, né il preventivo 2018.
Dopo l’ultimatum dato dalla Regione, ieri si è riunito alle 18 il consiglio dell’ente agrario. Ma nulla di fatto. L’assemblea si è così chiusa senza nessuna approvazione, se non la ratifica delle dimissioni del presidente Aproniano Tassinari e dei suoi cinque magistrati. È finito nel nulla, il tentativo di trovare un accordo sulla proposta di presidenza a Vasco Fortini, e l’entrata in magistratura di Tiziano Pirani e Fausto Gallerani. Invitabile quindi, come anticipato dal presidente della Regione Bonaccini, il commissariamento.
L’arrivo del commissario è ormai, l’unica possibilità per rompere il muro dei nove contro nove. È il motivo per cui, durante la seduta e per l’ennesima volta da oltre un anno, nessuno dei punti all’ordine del giorno è stato approvato: né la ratifica della concessione dell’area di Reno Centese ad Hera per interventi volti convogliare le acque reflue al depuratore di Casumaro, né il consuntivo 2016 e la nomina dei revisori, né il preventivo 2018.
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