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Carta d’identità elettronica La mappa digitale in provincia

Carta d’identità elettronica La mappa digitale in provincia

Il primo ad introdurla è stato Cento, ecco chi è già operativo e chi deve mettersi in regola I comuni nei quali non è ancora stata introdotta dovrebbero attivarsi entro la fine del 2018

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FERRARA. La Carta d’Identità Elettronica (CIE) sta diventando realtà anche nella provincia di Ferrara. Andrà a sostitituire il vecchio documento cartaceo, che tuttavia in casi straordinari o di estrema urgenza potrà ancora essere rilasciato. Questa nuova carta digitale conterrà tutte le caratteristiche della vecchia carta (Comune di rilascio del documento, nome, cognome, data di nascita ecc.)ed in più un microprocessore a radiofrequenza che comprende componenti elettroniche e strumenti predisposti per l’attivazione e anche alcuni codici in caratteri numerici ed alfanumerici. I cittadini per ottenerla dovranno recarsi nel proprio comune di residenza dove poi dovranno lasciare le proprie impronte digitali e completare altri procedimenti per l’attivazione. Il costo sarà più alto rispetto a quello della normale carta d’identità, ma nella CIE è in programma di inserire altre funzioni che possano sveltire così le procedure burocratiche per i cittadini. Molti comuni si stanno mettendo in moto per attivarsi, mentre altri sono già operativi, chi da alcuni mesi, chi da alcune settimane, l’obiettivo è cercare di renderli tutti dotati entro la fine del 2018.

Nel comune di Ferrara la carta è disponibile da lunedì 8 gennaio, e arriva direttamente all’indirizzo del richiedente dai poligrafici dello Stato. Analizzando la situazione nello specifico, comune per comune, il primo in assoluto nel ferrarese a dotarsi della carta è stato Cento, attivo addirittura dall’ottobre del 2016 e ormai da tempo produttivo a pieno regime. Nell’Alto Ferrarese già altri tre comuni sono attivi, ovvero Poggio Renatico, Vigarano Mainarda e Terre del Reno.

A Poggio Renatico il servizio è operativo già dal 19 ottobre, e ormai la produzione è a pieno regime. Anche a Vigarano Mainarda la carta è operativa da novembre e per ora non si sono riscontrati problemi tra i cittadini. Nel Comune di Terre del Reno la Cie era attiva in maniera sperimentale già da alcuni mesi, e da fine novembre lo è ormai a pieno regime. Sempre nella zona dell’Alto Ferrarese invece si è dovuta posticipare l’attivazione nel Comune di Bondeno. La partenza era infatti prevista per lo scorso ottobre, ma per una serie di problematiche legate al nuovo software si è dovuto rinviare il tutto a data da destinarsi: indicativamente l’inizio dell’attività potrebbe essere previsto per giugno o luglio 2018.

Situazione a buon punto a Copparo: «Entro fine gennaio dovremmo essere pronti, forse anche prima - spiega il sindaco Nicola Rossi, che aggiunge - abbiamo preferito iniziare leggermente dopo per contenere le spese». Situazione più incerta a Berra, come racconta il sindaco Eric Zaghini: «Non so dire con certezza quando verrà attivata, aspettiamo disposizioni dal Ministero, ma certamente il 2018 deve essere l’anno buono». Partirà in estate il comune di Jolanda di Savoia, con corsi di aggiornamento per il personale, nei mesi successivi invece si procederà gradualmente per poter essere a pieno regime. Situazione ancora incerta a Tresigallo come spiega il vice sindaco Perelli: «La situazione è molto aleatoria, a giugno inizieranno i corsi per il personale, speriamo di poter essere operativi entro fine anno ma non è da escludere che si debba rimandare l’attivazione ad inizio 2019». Tempistiche simili a Jolanda invece nei comuni di Formignana, Fiscaglia e Lagosanto, nei quali l’attivazione è prevista per fine giugno inizio luglio, mentre a Mesola, dopo la richiesta di una proroga, dovrebbe essere tutto pronto entro fine marzo. Ancora non ci sono date precise nel comune di Ro, mentre a Masi Torello e ad Ostellato la CIE dovrebbe essere utilizzata a pieno regime entro l’inizio dell’estate. Tempi leggermente più dilatati per Goro e Voghiera, comuni nei quali dovrebbe essere tutto pronto entro Agosto o settembre. Nel basso ferrarese sono già operativi invece i comuni di Codigoro, Comacchio e Portomaggiore. A Codigoro e Portomaggiore il servizio è attivo da metà dicembre, mentre a Comacchio, finita la fase sperimentale, si punta ad essere a pieno regime entro febbraio. Situazione simile ad Argenta, dove dopo qualche intoppo, dovrebbe essere tutto pronto entro fine gennaio.

Marcello Ferron

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