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Franceschini in pole per la sfida uninominale

di Gian Pietro Zerbini
Franceschini in pole per la sfida uninominale

Pd in fermento: il collegio di Ferrara non è sicuro, serve un candidato di alto profilo Per il listino della Camera anche i nomi di Vitellio e Marattin, Modonesi per il Senato

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Sono giorni di contatti, di analisi e di verifiche frenetiche. Ma soprattutto sono giorni in cui non puoi permetterti di sbagliare una mossa visto l’esito particolarmente incerto con cui si profila la prossima tornata elettorale, le politiche del 4 marzo. Il Pd ferrarese è in fermento per la scelta dei candidati in corsa per il Parlamento.

L’uninominale di Ferrara per la Camera riveste un’importanza strategica per i dem locali. È un collegio battezzato come “probabile”, ma non “certo”: dove si può vincere, ma solo a patto di essere credibili, correre e calamitare consensi anche oltre il bacino abituale. Tutto lascia presupporre che sia compito affidato al ministro della Cultura Dario Franceschini. Tra l’altro il segretario nazionale Matteo Renzi ha invitato tutti i ministri e pezzi forti del governo a candidarsi nei collegi uninominali.

La candidatura di Franceschini a Ferrara sarebbe indubbiamente la più forte e di prestigio che il Pd può schierare. Il partito, che in campo nazionale è in calo di consensi, si affida al suo big per ottenere un collegio uninominale quanto mai importante. La candidatura di Franceschini è definita di peso anche perché con il suo ruolo istituzionale e con l’attività politica è in grado di pescare consensi anche fuori dall’ambito del partito, ma in campi trasversali. Ancora l’ufficialità non c’è, ma la candidatura è data molto probabile; potrebbe essere ufficializzata già il 15.

Nel frattempo il Pd sta studiando con attenzione le altre candidature da presentare nelle liste del proporzionale. In questo campo, per quanto riguarda la Camera, tra i nomi che circolano ci sono anche quelli del segretario provinciale, Luigi Vitellio, e del consigliere economico di Palazzo Chigi, Luigi Marattin. Entrambi sono under 40, quindi ineleggibili per questioni anagrafiche al Senato.

Senato che a questo punto, visto anche lo stop dato da Stefano Bonaccini all’assessore regionale Patrizio Bianchi, può diventare terreno del contendere per Paola Boldrini, il cui nominativo è in lizza anche per il listino della Camera e per qualche assessore “anziano” della giunta comunale di Tiziano Tagliani. Spiraglio quindi anche per Aldo Modonesi e il vicesindaco Massimo Maisto, probabilmente con quest’ultimo che ha qualche chances in meno per essere un orlandiano.

All’ordine del giorno anche i profili della renziana Barbara Paron, sindaca di Vigarano, e del primo cittadino di Ostellato, Andrea Marchi.

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