fiscaglia
«Fusione, i problemi irrisolti»
Per Barbieri (M5S) non si muove nulla e i progetti latitano
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MIGLIARO. Mirko Barbieri consigliere comunale di Fiscaglia in rappresentanza al Movimento Cinque Stelle è intervenuto per fare un punto della situazione sulla politica locale e sullo stato di salute di questo importante territorio situato a cavallo tra il Medio e il Basso Ferrarese.
«Nell’ultimo periodo per alcuni problemi strettamente personali non sono riuscito a partecipare agli ultimi consigli comunali, peraltro convocati alle ore 19 e non alle 21 e quindi difficili da seguire per chi ha un’attività. Sono dispiaciuto di questa cosa ma riesco comunque a dare uno sguardo a quella che è la condizione del Comune di Fiscaglia. Diciamo che il 2017, con tutte le intemperie naturali che si sono verificate, ha manifestato la scarsa manutenzione, la scarsa prevenzione e il poco monitoraggio che viene fatto sul territorio da parte dell’amministrazione comunale. Purtroppo – aggiunge Barbieri – sempre dal punto di vista del decoro urbano tutti notano delle chiare disparità tra le tre località principali con Migliarino che ha quel passo in più rispetto a Migliaro e Massa Fiscaglia. Ritengo giuste la condizione e il riguardo che vengono dati a Migliarino ma un processo di fusione dovrebbe uniformare totalmente un territorio che dopo quattro anni non ha ancora visto i frutti di questo processo e diciamocelo chiaramente: si sta tirando a campare. So benissimo – continua il consigliere di minoranza – che ricoprire il ruolo del sindaco non è cosa facile ma c’è davvero tanta confusione e bene o male il mandato sta volgendo pian piano al termine senza che questi politici che gestiscono l’amministrazione abbiano dimostrato una vicinanza ai cittadini. Non è nemmeno stato creato quel dialogo di collaborazione tra maggioranza e opposizione a differenza dei buoni propositi iniziali. Come sarà il 2018? Mi fa molta paura quest’anno perché la sensazione è che il nostro territorio possa rimanere ancora spento, come dire «finiamo l’anno e vediamo cosa succede». Non si muove nulla, la situazione è ferma e solo alcuni strumenti come giornali e social network creano un po’ di dibattito. Nei primi due anni avevamo fatto tante proposte sul discorso immigrati, sulla ricerca di finanziamenti europei, sull’ambiente, sugli eco compattatori ma sono state tutte messe nel cassetto. Per unire realmente il territorio bisognerebbe partire proprio dai bambini, dalle scuole, magari avanzando qualche progetto culturale mirato. E invece, niente».
Alessio Duatti
«Nell’ultimo periodo per alcuni problemi strettamente personali non sono riuscito a partecipare agli ultimi consigli comunali, peraltro convocati alle ore 19 e non alle 21 e quindi difficili da seguire per chi ha un’attività. Sono dispiaciuto di questa cosa ma riesco comunque a dare uno sguardo a quella che è la condizione del Comune di Fiscaglia. Diciamo che il 2017, con tutte le intemperie naturali che si sono verificate, ha manifestato la scarsa manutenzione, la scarsa prevenzione e il poco monitoraggio che viene fatto sul territorio da parte dell’amministrazione comunale. Purtroppo – aggiunge Barbieri – sempre dal punto di vista del decoro urbano tutti notano delle chiare disparità tra le tre località principali con Migliarino che ha quel passo in più rispetto a Migliaro e Massa Fiscaglia. Ritengo giuste la condizione e il riguardo che vengono dati a Migliarino ma un processo di fusione dovrebbe uniformare totalmente un territorio che dopo quattro anni non ha ancora visto i frutti di questo processo e diciamocelo chiaramente: si sta tirando a campare. So benissimo – continua il consigliere di minoranza – che ricoprire il ruolo del sindaco non è cosa facile ma c’è davvero tanta confusione e bene o male il mandato sta volgendo pian piano al termine senza che questi politici che gestiscono l’amministrazione abbiano dimostrato una vicinanza ai cittadini. Non è nemmeno stato creato quel dialogo di collaborazione tra maggioranza e opposizione a differenza dei buoni propositi iniziali. Come sarà il 2018? Mi fa molta paura quest’anno perché la sensazione è che il nostro territorio possa rimanere ancora spento, come dire «finiamo l’anno e vediamo cosa succede». Non si muove nulla, la situazione è ferma e solo alcuni strumenti come giornali e social network creano un po’ di dibattito. Nei primi due anni avevamo fatto tante proposte sul discorso immigrati, sulla ricerca di finanziamenti europei, sull’ambiente, sugli eco compattatori ma sono state tutte messe nel cassetto. Per unire realmente il territorio bisognerebbe partire proprio dai bambini, dalle scuole, magari avanzando qualche progetto culturale mirato. E invece, niente».
Alessio Duatti
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