La Nuova Ferrara

Ferrara

Illuminazione pubblica La rivoluzione è in corso

Illuminazione pubblica La rivoluzione è in corso

Porrtomaggiore, quasi del tutto completata l’installazione dei lampioni a led Terminato l’intervento nel capoluogo ora si passa ai punti luce delle frazioni 

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. È quasi del tutto completata l’installazione della nuova pubblica illuminazione a tecnologia led a Portomaggiore, e nei prossimi mesi si inizierà a installarla anche nelle frazioni. Si tratta di punti luce basati sulla nuova tecnologia led, che permette un risparmio energetico e maggiore sostenibilità ambientale.

Il precedente contratto per la gestione della pubblica illuminazione era gestito dalla società Strade srl, e quando è scaduto, «ci siamo trovati di fronte a un bivio - spiega il vice sindaco Andrea Baraldi - così abbiamo deciso di aderire ad una convenzione stipulata dalla Consip Spa, società per azioni del ministero dell’Economia e delle Finanze». Il contratto di questa convenzione è di 340mila euro annui, e «ci consente di mantenere inalterata la gestione dei 2740 punti luce del territorio, tra Portomaggiore e frazioni».

Il precedente contratto prevedeva lo spegnimento automatico dei punti luce e il 50% dei lampioni si spegneva a mezzanotte, «non più in ottemperanza con le nuove normative sulla sicurezza», ricleva il vicesindaco. Nella nuova convenzione, nel budget di 340mila euro, il nuovo gestore «si impegna a sostituire le lampadine a vapore di sodio con lampade a led, una nuova tecnologia che permette un risparmio del consumo del 70% e 4mila tonnellate in meno di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, comportando così non solo un risparmio economico ma anche una maggiore sostenibilità ambientale».

Il costo dell’operazione, tra sostituzione di lampade e messa in sicurezza dei punti luce ammonta a 500mila euro, operazione che nel giro di un anno consentirà al territorio di Portomaggiore di avere tutti i punti luce a norma e in sicurezza, dotati della nuova tecnologia.

“La differenza tra la nuova tecnologia e la precedente a sodio, è che quest’ultima - spiega il vicesindaco - aveva una luce gialla poco sensibile all’occhio umano, mentre il led emette una luce bianca e illumina con più sicurezza, attraversando anche meglio la nebbia». L’adesione alla convezione Consip ha per il Comune un triplice obiettivo: razionalizzare «le spese di beni e servizi, semplificare e rendere più rapide le procedure e creare una piattaforma di convergenza tra mercati e innovazione. Inoltre - chiude Baraldi - , ci ha consentito di non spendere risorse per fare bendi. Le procedure sono gestite da Consip».

Veronica Capucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google