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Rifiuti abbandonati Il Comune interviene per la sicurezza

Rifiuti abbandonati Il Comune interviene per la sicurezza

SCORTICHINO. La querelle dei rifiuti abbandonati in un capannone adibito a insediamento produttivo, fino ad alcuni anni fa, non è ancora terminata. Il Comune ha preso di petto la questione,...

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SCORTICHINO. La querelle dei rifiuti abbandonati in un capannone adibito a insediamento produttivo, fino ad alcuni anni fa, non è ancora terminata. Il Comune ha preso di petto la questione, stanziando apposite risorse per la messa in sicurezza dei rifiuti.

Spese che, precisa il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, dovranno poi essere addebitate al responsabile. È questa la conclusione dell’ultimo capitolo relativo ai rifiuti individuati a Scortichino nei mesi scorsi. Vale a dire: oli e batterie esausti, vecchi pneumatici, rottami metallici. Questi materiali sono stati trovati accumulati nel desolante spettacolo che si è presentato dinanzi ai tecnici durante il sopralluogo compiuto.

Nei verbali redatti, infatti, sarebbe documentata la presenza di imballaggi in plastica (come fusti o taniche), pedane in legno, pneumatici fuori uso, rottami metallici, batterie ed oli esausti, oltre a filtri dell’olio. Insomma, di tutto. I rifiuti, non depositati in aree omogenee in vista di un futuro smaltimento, non sarebbero stati coperti, né inseriti in “bacini” tesi ad evitare lo sversamento di eventuali sostanze, in caso di rottura dei contenitori.

Il sindaco Bergamini ha emesso successivamente un’ordinanza in cui si invitava a «mettere in sicurezza i rifiuti speciali pericolosi (come ad esempio oli esausti, filtri, batterie)», mediante apposita copertura degli stessi. Ed a rimuovere per mezzo di ditte autorizzate l’intero cumulo di rifiuti.

«Se i privati interessati non ottempereranno – aveva detto il sindaco – sarà il Comune ad occuparsene, recuperando le somme anticipate dai responsabili».

Ora il municipio è intervenuto per mettere in sicurezza il cumulo di rifiuti potenzialmente nocivi e materiali esausti, per ragioni di natura igienico-sanitaria, lavorando in economia attraverso personale interno. E procedendo mediante la copertura dei cumuli e il fissaggio dei teli. Resta da vedere cosa succederà nel prossimo capitolo di questa vicenda così intricata. (mi.pe.)

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