Yara, niente assunzioni la Cgil sul piede di guerra
di Marcello Pulidori
Chiarioni (Filctem): «La società ha fatto promesse poi non mantenute» Le prossime settimane potrebbero essere decisive per sbloccare la vertenza
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Assunzioni ed investimenti, senza dubbio. Ma anche rapporti tesi con i sindacati ed una vertenza sui posti di lavoro fresca fresca, ma che appare già incandescente. È il quadro, a tinte piuttosto fosche, dipinto da Fausto Chiarioni segretario generale della Filctem-Cgil di Ferrara, la categoria dei settori chimici, tessili e manifatturiero. Tre aziende che Chiarioni prende in esame in modo approfondito: Basell, Versalis e Yara.
Yara. Si parte con la terza. La società Yara, difatti, che occupa una importante porzione del petrolchimico di Ferrara, sta facendo registrare risultati degni di nota quanto a livelli produttivi. I principali prodotti che escono dal suo stabilimento, vale a dire ammoniaca ed urea, sono (quasi esclusivamente) utilizzati come fertilizzanti agricoli, e stanno regalando soddisfazioni in termini produttivi. Ma c’è un aspetto in riferimento al quale i “chimici” della Cgil sono ben poco soddisfatti. Ed è quello del lavoro: «Bene il trend produttivo - dice infatti Chiarioni commentando gli ultimi investimenti effettuati dalla società - , così così, invece, se non negativi, sotto il profilo delle assunzioni di personale. L’azienda, difatti, aveva annunciato chiaramente l’intenzione di rafforzare la pianta organica, ma ancora non si è visto niente. Speriamo - ha concluso il sindacalista - che nelle prossime settimane la situazione delle nuove assunzioni si sblocchi anche per quanto riguarda la società Yara».
Basell. «Per quanto riguarda Basell - prosegue Chiarioni, - ci sono diverse valutazioni che si devono fare. Se infatti, guardando nel suo complesso il petrolchimico di Ferrara, registriamo - spiega Chiarioni - una situazione tutto sommato soddisfacente per le aziende che vi operano, per Basell occorre dire che veniamo da un periodo di relazioni sindacali non ottimali. Con questa azienda abbiamo, al momento, relazioni sindacali piuttosto tese, anche se non vanno dimenticati elementi sicuramente positivi come il fatto che siano ripartite le assunzioni di personale». L’anno scorso i dipendenti sono, difatti, saliti a 870, contro gli 856 del 2016. Restando sempre in Basell, è previsto il completamento dell’area nella quale si producono i catalizzatori, «mentre - spiega ancora il sindacalista Cgil - come sindacato seguiremo attentamente le ricerche per quanto riguarda la produzione di polietilene». Per arrivare al prossimo anno, il 2019, quanto Basell ha già in programma l’apertura di uno stabilimento negli Stati Uniti: «Ancora non è stato comunicato in che zona degli Usa - ha ricordato ancora Chiarioni - in quanto, dalle notizie che abbiamo, si sta cercando l’area migliore e possibilmente più vicina ai giacimenti di gas, sfruttati da questo tipo di impianti».
Versalis. Basell guarda addirittura oltre i confini continentali, ma non è l’unica delle tre società prese in analisi a stare bene. Anche Versalis (società del Gruppo Eni, Gruppo per il quale segue tutta la parte chimica) attraversa difatti una fase positiva, fase che troverà conferme con la inaugurazione di uno stabilimento in cui verranno prodotte gomme speciali. La Versalis spa è una società impegnata nei settori della chimica di base (o primaria), della petrolchimica e delle materie plastiche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Yara. Si parte con la terza. La società Yara, difatti, che occupa una importante porzione del petrolchimico di Ferrara, sta facendo registrare risultati degni di nota quanto a livelli produttivi. I principali prodotti che escono dal suo stabilimento, vale a dire ammoniaca ed urea, sono (quasi esclusivamente) utilizzati come fertilizzanti agricoli, e stanno regalando soddisfazioni in termini produttivi. Ma c’è un aspetto in riferimento al quale i “chimici” della Cgil sono ben poco soddisfatti. Ed è quello del lavoro: «Bene il trend produttivo - dice infatti Chiarioni commentando gli ultimi investimenti effettuati dalla società - , così così, invece, se non negativi, sotto il profilo delle assunzioni di personale. L’azienda, difatti, aveva annunciato chiaramente l’intenzione di rafforzare la pianta organica, ma ancora non si è visto niente. Speriamo - ha concluso il sindacalista - che nelle prossime settimane la situazione delle nuove assunzioni si sblocchi anche per quanto riguarda la società Yara».
Basell. «Per quanto riguarda Basell - prosegue Chiarioni, - ci sono diverse valutazioni che si devono fare. Se infatti, guardando nel suo complesso il petrolchimico di Ferrara, registriamo - spiega Chiarioni - una situazione tutto sommato soddisfacente per le aziende che vi operano, per Basell occorre dire che veniamo da un periodo di relazioni sindacali non ottimali. Con questa azienda abbiamo, al momento, relazioni sindacali piuttosto tese, anche se non vanno dimenticati elementi sicuramente positivi come il fatto che siano ripartite le assunzioni di personale». L’anno scorso i dipendenti sono, difatti, saliti a 870, contro gli 856 del 2016. Restando sempre in Basell, è previsto il completamento dell’area nella quale si producono i catalizzatori, «mentre - spiega ancora il sindacalista Cgil - come sindacato seguiremo attentamente le ricerche per quanto riguarda la produzione di polietilene». Per arrivare al prossimo anno, il 2019, quanto Basell ha già in programma l’apertura di uno stabilimento negli Stati Uniti: «Ancora non è stato comunicato in che zona degli Usa - ha ricordato ancora Chiarioni - in quanto, dalle notizie che abbiamo, si sta cercando l’area migliore e possibilmente più vicina ai giacimenti di gas, sfruttati da questo tipo di impianti».
Versalis. Basell guarda addirittura oltre i confini continentali, ma non è l’unica delle tre società prese in analisi a stare bene. Anche Versalis (società del Gruppo Eni, Gruppo per il quale segue tutta la parte chimica) attraversa difatti una fase positiva, fase che troverà conferme con la inaugurazione di uno stabilimento in cui verranno prodotte gomme speciali. La Versalis spa è una società impegnata nei settori della chimica di base (o primaria), della petrolchimica e delle materie plastiche.
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