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«Igor era la quarta persona dell’omicidio»

«Igor era la quarta persona dell’omicidio»

Anche mamma Rosi accusò il killer, nel giugno 2016: e il verbale dei carabinieri “ritorna” a Ferrara

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La sentenza decisa ieri dalla Corte d’assise d’appello (presidente Pescatore, a latere Bellini) che ha accolto in pieno la richiesta del pg Pier Franco Bruno, avrà sviluppi giudiziari nella procura cittadina. I giudici hanno infatti inviato ai magistrati ferraresi gli atti del processo chiuso ieri, soprattutto le “dichiarazioni” di Patrik Ruszo per aver accusato Igor/Norbert di essere il quarto uomo della banda, presente alla rapina e coinvolto nell’omicidio. Ma la Corte ha anche inviato a Ferrara un atto, un verbale di sit (sommarie informazioni) di mamma Rosi, Sivakova Ruzena che nel giugno 2016 - si faccia attenzione, in quel momento nessuno stava ricercando “Igor il russo”, già indicato come autore delle rapine con la banda Pajdek - si presentò da carabinieri di Ferrara per dire di aver incontrato Igor Vaclavic in città (quando Igor si fece fotografare con i Cosplay in piazza Trento Trieste). Ai carabinieri, la donna disse di essere madre di Patrik Ruszo, già arrestato per l’omicidio Tartari e che «nell’omicidio erano coinvolte quattro persone di cui tre sono state già individuate anche grazie alla mia collaborazione: la quaarta persona è ancora da ricercare ed è conosciuta come Igor, “Igor il russo”, che io conosco per averlo visto con mio figlio e che su Facebook risulta sotto il nome di Ezechiele Norberto Feher». I giudici hanno disposto la trasmissione di questo verbale perchè prodotto dall’avvocato di Ruszo, Patrizia Micai che alla stessa Corte avav chiesto di interrogare Igor Vaclavic/Norbert Feher in Spagna dove si trova in carcere dopo i tre omicidi di metà dicembre. I giudici non possono sapere che in realtà questo verbale è già nei fascicoli della procura di Ferrara, quello sulle rapine della banda Igor e delle ricerche sul “latitante Igor Vaclavic”: tanto che le due pagine sono numerate nel fascicolo come “868 e 869”. Dunque, già nel giugno 2016 Igor era indicato come complice nell’omicidio: ma che il 14 gennaio 2017, quando mamma Rosi venne interrogata in aula come testimone a favore del figlio, al processo per l’omicidio Tartari, non fece nessun cenno del quarto uomo, nè di ciò che sapeva di lui o delle presunte minacce che Igor le aveva rivolto, indicate da Ruszo come motivo della sua partecipazione alla rapina-omicidio Tartari. Tanta confusione, dunque: voluta. Per le affermazioni non tanto veritiere di mamma Rosi ai giudici, allora. Tanto che dopo il processo, oggi mamma Rosi è indagata - su richiesta degli stessi giudici della Corte d’assise di Ferrara - per falsa testimonianza e ricettazione: del fascicolo è titolare il pm Savino.



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