Imprese sempre più rosa e decisamente più giovani
Nell’area del Delta e sulla costa un’azienda ogni cinque è a conduzione femminile Govoni: «Si sono rimboccate le maniche per uscire dalla crisi e i numeri ci sono»
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COMACCHIO. Imprese in rosa e guidate da giovani con meno di 35 anni. Questi sono i dati più significativi ad appannaggio della crescita economica registrata in laguna dalla Camera di Commercio di Ferrara. Le 7.062 sedi di impresa dislocate sul territorio, pari al 20% della quota complessiva a livello provinciale, hanno dimostrato in quest’ultimo anno una tenuta correlata all’incremento delle società di capitale, elemento su cui ha inciso una stagione estiva, caratterizzata dal forte incremento di presenze turistiche. Le imprese femminili hanno superato le 1.500 unità e, come sottolinea il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni, «un’azienda dell’area del Delta e della costa ogni cinque può essere definita attività in rosa, a conduzione femminile, mentre la quota di imprese guidate da giovani con meno di 35 anni è decisamente superiore a quella riferita a Ferrara nel complesso, raggiungendo il rapporto di 104 ogni 1000, quando il dato provinciale si ferma a 75».
«Oltre un quarto delle imprese giovanili - aggiunge Govoni - della provincia risiede, nel territorio comacchiese».
Per proseguire nel solco della crescita, secondo il presidente della Camera di Commercio, è imprescindibile un’azione sinergica delle istituzioni «per una pubblica amministrazione efficiente e poco invadente, infrastrutture moderne e diffuse, eliminazione di leggi inutili, raccordando quelle esistenti in modo chiaro».
Crescita duratura e coesione sociale sono binomio inscindibile e la ricetta per lo sviluppo per le piccole e medie imprese del territorio, dedite al commercio, all’artigianato, al turismo, all’agricoltura, ma anche all’industria, consiste “nel fare rete” e «dobbiamo aiutarle a scoprire i vantaggi dello stare insieme, perché questo è il modello organizzativo che indica la strada - precisa -, per competere e vincere sui mercati».
Tra le azioni ulteriori messe in campo dalla Camera di Commercio per incentivare l’imprenditorialità femminile, spicca il bando, aperto dal 9 gennaio al 2 marzo prossimo, finalizzato a sostenere «tutte quelle spese funzionali alle attività aziendale, tra le quali quelle concernenti la realizzazione di investimenti volti ad ampliare la capacità produttiva dell’impresa e la riqualificazione degli spazi dedicati alla produzione e alla commercializzazione».
Progetti di ricerca e di innovazione sul sostegno alla partecipazione alle fiere internazionali, sulla nascita di nuove imprese, sul ricambio generazionale, sull’alternanza scuola-lavoro, sono altri raggi d’azione della Camera di Commercio, che ora è un punto di riferimento per «vidimazione dei libri e dei registri, rilascio di carte tachigrafiche, assistenza sui finanziamenti disponibili, impresa 4.0 e documenti per l’estero sono - conclude Govoni - i servizi più richiesti».
Katia Romagnoli
«Oltre un quarto delle imprese giovanili - aggiunge Govoni - della provincia risiede, nel territorio comacchiese».
Per proseguire nel solco della crescita, secondo il presidente della Camera di Commercio, è imprescindibile un’azione sinergica delle istituzioni «per una pubblica amministrazione efficiente e poco invadente, infrastrutture moderne e diffuse, eliminazione di leggi inutili, raccordando quelle esistenti in modo chiaro».
Crescita duratura e coesione sociale sono binomio inscindibile e la ricetta per lo sviluppo per le piccole e medie imprese del territorio, dedite al commercio, all’artigianato, al turismo, all’agricoltura, ma anche all’industria, consiste “nel fare rete” e «dobbiamo aiutarle a scoprire i vantaggi dello stare insieme, perché questo è il modello organizzativo che indica la strada - precisa -, per competere e vincere sui mercati».
Tra le azioni ulteriori messe in campo dalla Camera di Commercio per incentivare l’imprenditorialità femminile, spicca il bando, aperto dal 9 gennaio al 2 marzo prossimo, finalizzato a sostenere «tutte quelle spese funzionali alle attività aziendale, tra le quali quelle concernenti la realizzazione di investimenti volti ad ampliare la capacità produttiva dell’impresa e la riqualificazione degli spazi dedicati alla produzione e alla commercializzazione».
Progetti di ricerca e di innovazione sul sostegno alla partecipazione alle fiere internazionali, sulla nascita di nuove imprese, sul ricambio generazionale, sull’alternanza scuola-lavoro, sono altri raggi d’azione della Camera di Commercio, che ora è un punto di riferimento per «vidimazione dei libri e dei registri, rilascio di carte tachigrafiche, assistenza sui finanziamenti disponibili, impresa 4.0 e documenti per l’estero sono - conclude Govoni - i servizi più richiesti».
Katia Romagnoli
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