portomaggiore
Piano di rientro Il Comune ha approvato la delibera
PORTOMAGGIORE. Approvata nel corso del consiglio comunale di mercoledì sera la delibera che consente ai Comuni che avevano piani di rientro non approvati o approvati in parte, di aderire a un nuovo...
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PORTOMAGGIORE. Approvata nel corso del consiglio comunale di mercoledì sera la delibera che consente ai Comuni che avevano piani di rientro non approvati o approvati in parte, di aderire a un nuovo piano di rientro trentennale. La legge di bilancio dà la possibilità di aderire entro metà gennaio a un nuovo piano trentennale, e dopo la delibera dell’altra sera, il Comune di Portomaggiore ha altri 45 giorni di tempo per presentare un nuovo piano di rientro trentennale, con quota annuale a cadenza fissa e che lascia maggiori spazi alla normale attività amministrativa, con possibilità di accensione mutui o assunzione di personale. Il piano di rientro decennale che il Comune aveva già approvato verrà rimodulato e riguarderà solo le annualità posteriori il 2015. Già in quella data il Governo aveva dato la possibilità ai Comuni che avevano residui attivi di spalmare il disavanzo in 30 anni, ma la dirigente amministrativa del Comune all’epoca aderì solo in parte, con una cifra di 1.200.000 euro, mentre non aveva stralciato gli altri 4 milioni (il disavanzo del Comune di Portomaggiore ammonta a 6 milioni, residui attivi non stralciati tra il 1999 e il 2017). La finanziaria dà la possibilità agli enti locali di distribuire il debito residuo accumulato prima del 2015 in 30 anni, così i 5 milioni che vanno dal 1999 al 2015 vengono rimodulati in un piano trentennale a quota fissa, mentre i residui attivi dopo il 2015 che ammontano circa a 1.200.000 euro rientrano in un nuovo piano decennale. Delibera approvata anche dal gruppo misto, Lega astenuta. (v.c.)
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