Tigli abbattuti a Casumaro Polemiche sull’autorizzazione
CASUMARO. «All’Ufficio ambiente, non esiste alcuna richiesta di autorizzazione per i nove tigli abbattuti in via Correggio, né vi è perizia tecnica sullo stato di salute delle piante». Ad interrogare...
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CASUMARO. «All’Ufficio ambiente, non esiste alcuna richiesta di autorizzazione per i nove tigli abbattuti in via Correggio, né vi è perizia tecnica sullo stato di salute delle piante». Ad interrogare sindaco e assessore competente sulle motivazioni che hanno spinto all’abbattimento dei nove tigli in centro a Casumaro, è la consigliera Marcella Cariani (gruppo Pd), che si fa portavoce di cittadini perplessi e rammaricati da tale operazione senza preventivo confronto con la comunità.
«In base a quanto detto da amministratori e rappresentanti locali della maggioranza di governo – scrive la Cariani - alla base dell'abbattimento di tigli, della fresatura di nove ceppaie, esisterebbe una perizia tecnica effettuata ad ottobre da “persone competenti”. Tuttavia, fa notare la Cariani, da «specifica richiesta di accesso agli atti, è emerso che non risulta alcuna documentazione ufficiale attestante le condizioni delle piante o le motivazioni dell’abbattimento».
E, nel domandare i motivi di tale «discordanza», la Cariani chiede il perché dal «governo della città, non sia intervenuto nessuno per informare e concertare con la comunità il progetto di abbattimento e nuova piantumazione».
«In base a quanto detto da amministratori e rappresentanti locali della maggioranza di governo – scrive la Cariani - alla base dell'abbattimento di tigli, della fresatura di nove ceppaie, esisterebbe una perizia tecnica effettuata ad ottobre da “persone competenti”. Tuttavia, fa notare la Cariani, da «specifica richiesta di accesso agli atti, è emerso che non risulta alcuna documentazione ufficiale attestante le condizioni delle piante o le motivazioni dell’abbattimento».
E, nel domandare i motivi di tale «discordanza», la Cariani chiede il perché dal «governo della città, non sia intervenuto nessuno per informare e concertare con la comunità il progetto di abbattimento e nuova piantumazione».
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