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Benatti (Cna): un pasticcio continuare a colpi di decreti

Benatti (Cna): un pasticcio continuare a colpi di decreti

Il blocco del processo di riordino della Camera di Commercio permane e sta creando non pochi problemi al processo di fusione già in atto tra l’ente camerale di Ferrara e quello di Ravenna. Una...

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Il blocco del processo di riordino della Camera di Commercio permane e sta creando non pochi problemi al processo di fusione già in atto tra l’ente camerale di Ferrara e quello di Ravenna. Una situazione di stallo che getta non poche perplessità su una fase che a questo punto non sembra avere risposte certe per il futuro in momento in cui invece, soprattutto nel settore economico, bisognerebbe avere programmi ben definiti e con prospettive future più certe. A riassumere lo stato confusionale che si è venuto a creare è Diego Benatti, direttore della Cna, referente del tavolo per l’imprenditoria ferrarese.

«Il mancato accordo Stato – Regioni sulla riforma delle Camere di Commercio - dichiara il direttore della Cna provinciale - conferma che ci troviamo di fronte ad un grande pasticcio. Non si può proseguire l’opera di riordino istituzionale su tale materia a colpi di decreti, senza entrare nel merito delle singole specificità territoriali entro un ragionamento più ampio sull’assetto del territorio. Auspichiamo davvero che in questo momento prevalgano la riflessione e il dialogo tra le forze politiche e i vari livelli istituzionali, facendo prevalere, più che gli interessi politici, quelli delle imprese e delle economie locali».

Adesso la situazione appare molto ingarbugliata e il pallino ora ce l’ha in mano il Governo nella sua collegialità. Entro 20 giorni, e quindi a fine mese, il Consiglio dei ministri ha tempo per l’eventuale approvazione del provvedimento con deliberazione motivata, recante le ragioni che hanno reso impossibile l’intesa sul decreto concernente la rideterminazione delle circoscrizioni territoriali delle Camere di Commercio. Il commissario ad acta, Mauro Giannattasio, nominato da Calenda lo scorso 8 agosto, tramite decreto, per avviare il processo di fusione tra le Camere di Ferrara e Ravenna è in attesa di direttive proprio dal ministro. Le due Camere di commercio quindi continuano ad operare separatamente.

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