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«Le elezioni anticipate la soluzione più illogica»

CENTO. «Partecipanza agraria, ultimo atto. Ovvero la grande vergogna. Le elezioni anticipate, con l’arrivo del commissario, ci sembra la soluzione più illogica». A respingere le accuse, sono i...

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CENTO. «Partecipanza agraria, ultimo atto. Ovvero la grande vergogna. Le elezioni anticipate, con l’arrivo del commissario, ci sembra la soluzione più illogica».

A respingere le accuse, sono i consiglieri dell’ex maggioranza Bruno Casoni e Corrado Borgatti: «In questi giorni, l’ente ha subìto il più grande scempio mai vissuto in 900 anni di vita: dopo uno stallo durato mesi, 18 consiglieri non sono stati capaci di accordarsi per formare un nuovo governo e si è arrivati al commissariamento». All’origine di tutto, per Casoni e Borgatti, «antagonismi personali e troppe pregiudiziali che hanno acuito le contrapposizioni a priori, aldilà dei contenuti, e creato un contrasto insanabile privo di ogni ragionevolezza e responsabilità».

Poi l’atto in consiglio per la realizzazione di un’opera da parte di Hera per ripulire Reno Centese dalle acque nere: «Il progetto ha avuto il voto contrario dei 2 consiglieri del paese. Colpevole invece – riferiscono Casoni e Borgatti – l’inspiegabile passaggio di due consiglieri della vecchia maggioranza all’ opposizione. Questo ha creato lo stallo».



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