La Nuova Ferrara

Ferrara

Mezzo secolo di Palio un 2018 di feste per il super evento

di Marcello Pulidori
Mezzo secolo di Palio un 2018 di feste per il super evento

Fino a dicembre un programma ricco di appuntamenti Il 27 maggio gare in Piazza Ariostea, forse a ingresso libero

3 MINUTI DI LETTURA





1968-2018. Il Palio di Ferrara arriva al giro di boa del mezzo secolo di vita della sua fase più moderna senza rughe e con nel cuore l’entusiasmo di un ragazzino.

La presentazione. L’edizione del cinquantenario dalla rifondazione del Palio considerato il più antico del mondo è stata presentata ieri mattina nella sala degli Arazzi del municipio. Una edizione 2018 che si preannuncia fastosa e ricchissima di appuntamenti che richiameranno sia l’aspetto strettamente legato alla rivalità tra le 8 contrade, sia il positivo trascinamento economico-sociale di questo evento. «Dal 1969 - ha aperto la mattinata l’assessore al Palio, Aldo Modonesi -, da quando cioè iniziarono le prime corse del Palio, la città e l’evento sono cresciuti assieme. Il Palio ha portato turisti. Sono stati 50 anni di alti e bassi, di grande rivalità ma sempre improntati all’amore per Ferrara e la sua storia». Da quel 28 aprile 1968, data del primo corteo storico, di storie ne sono passate tante. Le ha ricordate Stefano Di Brindisi presidente dell’Ente Palio, citando ad «illustre esempio gli splendidi costumi che ogni anno impreziosiscono questa manifestazione».

Nel suo intervento di chiusura, il sindaco Tiziano Tagliani ha parlato di «comunità cresciuta, anche grazie al Palio che ha rappresentato - ha proseguito il primo cittadino - un fattore economico ma anche un elemento distintivo tanto che oggi c’è chi ci copia. I nostri ragazzi sono passati dalle riunioni in cui si ritrovavano in due stanze, alla disponibilità di sedi confortevoli, congrue all’impegno ed ai sacrifici di tutte le contrade», ha concluso il sindaco.

Il programma. L’edizione 2018, il cui logo e la cui parte promozionale sono stati affidati all’esperienza dello studio di Nicola Borsetti, prevede un programma che più ricco non poteva essere. Il via (ricordando gli appuntamenti di maggior rilievo) già l’8 febbraio col Carnevale Rinascimentale; da marzo a maggio gli Omaggi al Duca ogni domenica in Castello. Maggio sarà il mese dei mesi: il 19 il Magnifico Corteo delle contrade, il 25 le prove dei cavalli ai canapi; lo stesso giorno la benedizione dei drappi in Cattedrale (ore 21); poi il 26 le cene propiziatorie delle contrade e della Corte Ducale (cene che inizieranno alle 20 e che si svolgeranno nelle sedi dei rioni), fino al giorno sicuramente più atteso, quel 27 di maggio quando, alle 16, tutte le contrade faranno scendere nell’anello di Piazza Ariostea (Ente Palio e Comune starebbero pensando ad un ingresso gratuito, ma ieri Di Brindisi si è limitato ad un laconico «ci rifletteremo»), appunto, i loro cavalli e cercheranno di conquistare il drappo più ambito. Per terminare, infine, con il periodo da ottobre a dicembre, che vedrà l’allestimento di un percorso espositivo che ripercorrerà la storia dei primi 50 anni del Palio moderno, percorso che avrà come prestigiosa sede la Palazzina Marfisa d’Este in Corso Giovecca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google