Otto contrade si contendono il drappo
Il Palio di Ferrara, pur tra mille rivalità, è considerato il Palio più antico del mondo. È la stessa storia che consegna all’evento estense per eccellenza questo primato: testimoniano difatti i...
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Il Palio di Ferrara, pur tra mille rivalità, è considerato il Palio più antico del mondo. È la stessa storia che consegna all’evento estense per eccellenza questo primato: testimoniano difatti i documenti che nel 1259, per festeggiare Azzo VII “Novello d'Este”, marchese della città, vittorioso su Ezzelino da Romano a Cassano d'Adda, venne organizzato e si corse il primo Palio della storia di Ferrara. Da quel lontanissimo 1259 le vicende furono innumerevoli, fino a quelle che portarono alla tragedia della Seconda guerra mondiale, e poi all’avvio dell’età moderna della manifestazione, età che gli storici del Palio fanno partire dal 28 aprile 1968. Ma il 1968 fu l’anno del primo corteo storico, mentre si dovette attendere un altro anno per giungere al 1969, inizio delle prime gare. Il Palio di Ferrara è molto suggestivo anche sul piano della competizione: si sfidano, difatti, le otto contrade (i quattro rioni all'interno delle mura medievali ed i quattro borghi all'esterno delle mura) e cioè San Giorgio, San Giacomo, San Paolo, Santo Spirito, Santa Maria in Vado, San Luca, San Giovanni e San Benedetto, ognuno con un archivio fatto di sudore e lacrime, come ieri bene ha ricordato il presidente dell’Ente Palio, Stefano Di Brindisi. «Una passione - ha concluso Di Brindisi - che Ferrara non ha mai abbandonato e che ogni anno richiama in questa città appassionati e turisti». (m.puli.)
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