Petizione in via Saffi «Siamo senza i cassonetti»
I cittadini chiedono il riposizionamento dei contenitori per l’indifferenziata Analogo problema in viale Po davanti ad alcuni esercizi commerciali
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Il paradosso della raccolta differenziata in via Saffi e che non esistono i cassonetti a calotta per riporre i sacchetti.
Prima della rivoluzione cittadina dei rifiuti, i cassonetti di Hera erano posizionati davanti ai civici 13 e 35, ora con l’introduzione della Carta Smeraldo e dal primo gennaio con l’entrata in vigore della tariffa puntuale, i contenitori per la raccolta differenziata sono scomparsi. Sono stati messi quelli dell’umido e del vetro e così chi deve gettare l’involucro nella calotta deve fare un lungo giro a piedi con la scomodità che i residenti evidenziano.
In seguito a questo disagio i residente della via, situata nelle vicinanze della Prospettiva di corso Giovecca, hanno raccolta le firme e hanno inviato una petizione a Hera, per la precisione al servizio Clienti Famiglia della multiutility a Bologna presentando un reclamo per i cassonetti tolti e chiedendo il riposizionamento in via Saffi dei contenitori per la raccolta differenziata.
Nella lettera i firmatari chiedono che i contenitori vengano ripristinati proprio nei punti in cui erano stati tolto.
«Vogliamo ricordare e precisare - si legge nella petizione inviata a Hera - che lungo la via Saffi risiedono ben 53 gruppi familiari, oltre al tennis Marfisa. Mentre sulla vicina Cisterna del Follo (nel tratto dall’incrocio di via Saffi con le Mura) risiedono 14 gruppi familiari oltre a due enti attività come la Croce Rossa e un supermercato dove tra l’altro la Caserma abbandonata occupa un fronte di 260 metri lineari. Pare pertanto spropositato e inopportuno avere tolto questo servizio nella posizione in cui è sempre stato».
In attesa di sapere novità in merito alla raccomandata inviata da Hera si segnala anche un caso analogo di disservizi dei cassonetti tolti arriva da alcuni eserciti di viale Po che lamentano la difficoltà sia per posizionare i rifiuti dell’indifferenziata che per la raccolta porta a porta.
Alcuni commercianti della via hanno anche segnalato il caso anche ad alcuni esponenti politici cittadini che stanno valutando anche di fare interpellanze per chiedere chiarezza sulla dislocazione dei cassonetti.
Prima della rivoluzione cittadina dei rifiuti, i cassonetti di Hera erano posizionati davanti ai civici 13 e 35, ora con l’introduzione della Carta Smeraldo e dal primo gennaio con l’entrata in vigore della tariffa puntuale, i contenitori per la raccolta differenziata sono scomparsi. Sono stati messi quelli dell’umido e del vetro e così chi deve gettare l’involucro nella calotta deve fare un lungo giro a piedi con la scomodità che i residenti evidenziano.
In seguito a questo disagio i residente della via, situata nelle vicinanze della Prospettiva di corso Giovecca, hanno raccolta le firme e hanno inviato una petizione a Hera, per la precisione al servizio Clienti Famiglia della multiutility a Bologna presentando un reclamo per i cassonetti tolti e chiedendo il riposizionamento in via Saffi dei contenitori per la raccolta differenziata.
Nella lettera i firmatari chiedono che i contenitori vengano ripristinati proprio nei punti in cui erano stati tolto.
«Vogliamo ricordare e precisare - si legge nella petizione inviata a Hera - che lungo la via Saffi risiedono ben 53 gruppi familiari, oltre al tennis Marfisa. Mentre sulla vicina Cisterna del Follo (nel tratto dall’incrocio di via Saffi con le Mura) risiedono 14 gruppi familiari oltre a due enti attività come la Croce Rossa e un supermercato dove tra l’altro la Caserma abbandonata occupa un fronte di 260 metri lineari. Pare pertanto spropositato e inopportuno avere tolto questo servizio nella posizione in cui è sempre stato».
In attesa di sapere novità in merito alla raccomandata inviata da Hera si segnala anche un caso analogo di disservizi dei cassonetti tolti arriva da alcuni eserciti di viale Po che lamentano la difficoltà sia per posizionare i rifiuti dell’indifferenziata che per la raccolta porta a porta.
Alcuni commercianti della via hanno anche segnalato il caso anche ad alcuni esponenti politici cittadini che stanno valutando anche di fare interpellanze per chiedere chiarezza sulla dislocazione dei cassonetti.
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