Pronto soccorso, si paga Fattura media: 130 euro
Ai pazienti “non urgenti” 25 euro per la visita e fino a 36 ogni prestazione Accessi sempre gratuiti per infortunati, under 14 e donne in gravidanza
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Il pronto soccorso costa, con parcelle medie sui 120-130 euro. Già dal 2011 la Regione ha stabilito che fin dall’ingresso va applicato il ticket indipendentemente dal codice colore e, al netto di una comunque nutrita lista di casi esenti, vanno pagate anche ogni altra prestazione erogata. Il conto viene recapitato mesi dopo, per lettera, e non mancano le reazioni di sorpresa o le richieste di chiarimenti, come quella che riportiamo qui a fianco: una signora che si è vista recapitare una fattura da 109 euro, senza capire in che modo si è arrivati a calcolare la cifre, perché il documento riporta solo la lista dei servizi erogati e il totale, senza specificare i singoli importi. «Il motivo di questa scelta è dettato da esigenze tecniche - spiegano dagli uffici amministrativi del Sant’Anna - In realtà il totale indicato risulterebbe inferiore rispetto alla somma dei singoli importi, per l’applicazione dei massimali. Inviare la documentazione completa di tutti i calcoli, comporterebbe un superamento, in termini di peso e di numero di fogli, superiore rispetto a quanto concordato nella convenzione con Poste Italiane. Ma è ovvio che ogni utente ha il diritto e la possibilità di richiedere all’azienda la documentazione completa, in piena trasparenza». Tutto questo, in ogni caso, sarà presto superato: «A breve il sistema cambierà, perché la fattura sarà consegnata al paziente il giorno stesso, al momento della dimissione».
Ma quanto può costare rivolgersi al pronto soccorso se non si rientra nel caso di un “accesso appropriato”? Le tariffe sono state fissate dalla Regione; c’è un ticket iniziale di 25 euro per la prima visita del medico a cui si aggiunge un ulteriore ticket di 23 euro per ogni eventuale visita successiva di consulenza richiesta dal medico di pronto soccorso. Per quel che riguarda gli esami, a questi si applica un massimale di 36,15 euro per ciascuna disciplina. Per fare un esempio: due o più esami di ambito cardiologico faranno in tutto 36,15 euro, anche se il loro costo dovesse risultare superiore. In caso di costo inferiore al massimale, si applicherà la tariffa più bassa. Se a questi si aggiunge un altro esame, ma di tipo neurologico, scattano altri 36,15 euro, e così via. Non esiste però un tetto massimo relativo al costo finale anche se la media, fanno sapere sempre dal Sant’Anna, si aggira attorno ai 120-130 euro.
Ma quando le cure al Pronto soccorso risultano gratuite? Ecco la casistica stabilita dalla Regione: trauma avvenuto nelle 24 ore precedenti l’accesso o prima delle 24 ore se è stato effettuato un intervento terapeutico; avvelenamento acuto; infortunio sul lavoro; colica renale, crisi di asma, dolore toracico, artimie cardiache, glaucoma acuto, corpo estraneo oculare, sanguinamento dal naso, corpo estraneo nell’orecchio; complicanze di intervento chirurgico che determinano il ricorso al Ps entro tre giorni dalla dimissione ospedaliera; problemi e sintomi correlati alla gravidanza. Inoltre non paga il ticket chi viene posto in Osservazione breve intensiva per approfondimenti diagnostici o terapie che richiedono un tempo di osservazione compreso tra le 6 e le 24 ore; chi viene ricoverato in qualsiasi reparto ospedaliero; chi si rivolge al Ps su richiesta del medico o pediatra di famiglia, della guardia medica o del medico di un altro Ps; i pazienti di età inferiore ai 14 anni; chi è esente dal ticket per patologia, reddito o altra condizione di esenzione prevista dalla normativa nazionale e regionale e chi è straniero temporaneamente presente con dichiarazione di indigenza. (a.m.)
Ma quanto può costare rivolgersi al pronto soccorso se non si rientra nel caso di un “accesso appropriato”? Le tariffe sono state fissate dalla Regione; c’è un ticket iniziale di 25 euro per la prima visita del medico a cui si aggiunge un ulteriore ticket di 23 euro per ogni eventuale visita successiva di consulenza richiesta dal medico di pronto soccorso. Per quel che riguarda gli esami, a questi si applica un massimale di 36,15 euro per ciascuna disciplina. Per fare un esempio: due o più esami di ambito cardiologico faranno in tutto 36,15 euro, anche se il loro costo dovesse risultare superiore. In caso di costo inferiore al massimale, si applicherà la tariffa più bassa. Se a questi si aggiunge un altro esame, ma di tipo neurologico, scattano altri 36,15 euro, e così via. Non esiste però un tetto massimo relativo al costo finale anche se la media, fanno sapere sempre dal Sant’Anna, si aggira attorno ai 120-130 euro.
Ma quando le cure al Pronto soccorso risultano gratuite? Ecco la casistica stabilita dalla Regione: trauma avvenuto nelle 24 ore precedenti l’accesso o prima delle 24 ore se è stato effettuato un intervento terapeutico; avvelenamento acuto; infortunio sul lavoro; colica renale, crisi di asma, dolore toracico, artimie cardiache, glaucoma acuto, corpo estraneo oculare, sanguinamento dal naso, corpo estraneo nell’orecchio; complicanze di intervento chirurgico che determinano il ricorso al Ps entro tre giorni dalla dimissione ospedaliera; problemi e sintomi correlati alla gravidanza. Inoltre non paga il ticket chi viene posto in Osservazione breve intensiva per approfondimenti diagnostici o terapie che richiedono un tempo di osservazione compreso tra le 6 e le 24 ore; chi viene ricoverato in qualsiasi reparto ospedaliero; chi si rivolge al Ps su richiesta del medico o pediatra di famiglia, della guardia medica o del medico di un altro Ps; i pazienti di età inferiore ai 14 anni; chi è esente dal ticket per patologia, reddito o altra condizione di esenzione prevista dalla normativa nazionale e regionale e chi è straniero temporaneamente presente con dichiarazione di indigenza. (a.m.)
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