Resta la statale più pericolosa d’Italia
L’Anas promette interventi importanti entro il 2020 e procedono i lavori per la E45
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LIDO SPINA. Maledetta Romea. L’ennesimo incidente mortale sulla strada più pericolosa d’Italia ha alimentato, ancora una volta, le discussioni su quello che si può o non si può fare per evitare simili tragedie. Qualcuno chiede insistentemente che vengano installati gli autovelox fissi ma, subito, qualcuno controbatte che anche nella maggior parte dei casi non sarebbero serviti. Dunque l’unico provvedimento che, ragionevolmente andrebbe preso, sembra essere l’eliminazione del traffico pesante. In provincia di Ferrara la statale Romea risulta avere un indice di mortalità doppio rispetto alla statale 16 e quattro volte superiore rispetto alla superstrada Ferrara-Mare ed alla Porrettana.
Sono diminuite le morti, ma è aumentata l’età media delle vittime degli incidenti stradali che si attesta in una media compresa tra i 32 e 53 anni.
Recentemente l’Anas ha riconosciuto che la Romea è una strada trafficatissima, ha volumi di traffico doppi della Salerno-Reggio Calabria, è una strada pericolosa con intersezioni a raso che possono essere migliorate ed ha promesso, da qui al 2020, interventi per allargare la sede stradale, realizzare banchine e costruire rotatorie.
E, dove sarà possibile, trasformarla in una strada a senso unico, con una corsia di marcia e l’altra di sorpasso facendo il senso unico inverso nelle strade locali parallele. Il piano di potenziamento e riqualificazione dell’itinerario E45 prevede interventi per 540 milioni di euro che serviranno per rifare la pavimentazione e la segnaletica, adeguare le barriere di sicurezza, sistemare gli incroci pericolosi e progettare le varianti.
Solo alle 8 di ieri mattina, dopo cinque ore e mezza dal grave fatto che aveva insanguinato la statale, al km 17, a cavallo tra le due province di Ravenna e Ferrara, il traffico veicolare diretto da Venezia verso Ravenna è stato deviato sulla viabilità secondaria, ovvero sul raccordo autostradale Ferrara Porto Garibaldi e sulla strada provinciale 15, cosiddetta Rossonia. Il punto di impatto tra i due mezzi pesanti combacia con quello di un altro sinistro, purtroppo con esito mortale, avvenuto l'11 ottobre 2016, costato la vita ad un autotrasportatore polacco. Nello schianto era rimasto gravemente ferito un camionista romagnolo, trasportato al Bufalini di Cesena con codice di massima gravità.
Sono diminuite le morti, ma è aumentata l’età media delle vittime degli incidenti stradali che si attesta in una media compresa tra i 32 e 53 anni.
Recentemente l’Anas ha riconosciuto che la Romea è una strada trafficatissima, ha volumi di traffico doppi della Salerno-Reggio Calabria, è una strada pericolosa con intersezioni a raso che possono essere migliorate ed ha promesso, da qui al 2020, interventi per allargare la sede stradale, realizzare banchine e costruire rotatorie.
E, dove sarà possibile, trasformarla in una strada a senso unico, con una corsia di marcia e l’altra di sorpasso facendo il senso unico inverso nelle strade locali parallele. Il piano di potenziamento e riqualificazione dell’itinerario E45 prevede interventi per 540 milioni di euro che serviranno per rifare la pavimentazione e la segnaletica, adeguare le barriere di sicurezza, sistemare gli incroci pericolosi e progettare le varianti.
Solo alle 8 di ieri mattina, dopo cinque ore e mezza dal grave fatto che aveva insanguinato la statale, al km 17, a cavallo tra le due province di Ravenna e Ferrara, il traffico veicolare diretto da Venezia verso Ravenna è stato deviato sulla viabilità secondaria, ovvero sul raccordo autostradale Ferrara Porto Garibaldi e sulla strada provinciale 15, cosiddetta Rossonia. Il punto di impatto tra i due mezzi pesanti combacia con quello di un altro sinistro, purtroppo con esito mortale, avvenuto l'11 ottobre 2016, costato la vita ad un autotrasportatore polacco. Nello schianto era rimasto gravemente ferito un camionista romagnolo, trasportato al Bufalini di Cesena con codice di massima gravità.
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