La Nuova Ferrara

Ferrara

Servizi Sociali I criteri di accesso alle prestazioni

Servizi Sociali I criteri di accesso alle prestazioni

L'assessore Pasquini illustra i nuovi principi stabiliti Anche per il 2018 voucher e lavori di pubblica utilità 

2 MINUTI DI LETTURA





Il Comune di Occhiobello ha stabilito i criteri e i limiti di reddito per l’accesso alle prestazioni socio assistenziali del 2018.

La giunta ha ridefinito, come ogni anno, quali sono le soglie e le modalità con cui richiedere contributi ai servizi sociali. «La valutazione va fatta di anno in anno tenendo presente le reali condizioni economiche di chi ci chiede aiuto – spiega l’assessore ai servizi sociali Laura Pasquini -, pertanto la soglia di Isee è stata elevata per i contributi alla persona, crediamo, inoltre, nell’utilità dei servizi civici che danno la possibilità alle persone di essere impiegate in prestazioni temporanee nel nostro ente». «Non mancheranno gli interventi straordinari – aggiunge Laura Pasquini -, graduati in funzione della condizione economica, a fronte di spese sostenute e in assenza di altri interventi di sostegno». Tra i criteri che la giunta ha approvato: contributi straordinari (in percentuale a seconda dell’Isee) per la copertura di spese sostenute, acquisto prodotti o servizi indispensabili, sostegni agli istituti per progetti tutor, ad anziani o disabili inseriti in centri diurni e in strutture residenziali (in base ai diversi livelli di disabilità e non autosufficienza), servizi residenziali temporanei, assistenza domiciliare, pasti a domicilio e servizi di trasporto. La determinazione annuale, da parte della giunta, dei limiti e delle modalità di accesso alle prestazioni, è prevista dal regolamento comunale per la realizzazione di interventi e prestazioni sociali.

E sempre in tema di inclusione sociale, il Comune interviene con voucher e lavori di pubblica utilità. Nel 2017 il Comune, in collaborazione con la fondazione Cariparo, ha inserito dieci persone nel progetto voucher per impieghi di 250 ore in biblioteca, ufficio tecnico, manutenzioni e verde urbano. Tramite i servizi sociali, le persone disoccupate sono state accolte e collocate, in via temporanea, in alcuni settori dell’amministrazione. «Siamo consapevoli che si tratta di misure tampone e circoscritte nel tempo – commenta la Pasquini -, tuttavia le persone hanno potuto avere, oltre alla retribuzione, la possibilità di essere in un contesto lavorativo mettendo in campo le loro attitudini, la filosofia è non dare contributi a pioggia ma valorizzare il lavoratore in un momento di difficoltà economica».

Per continuare a promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà, nel 2018 cinque persone potranno svolgere un lavoro di pubblica utilità. La selezione dei partecipanti al bando è avvenuta ieri.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google