legge di bilancio: misure per gli under 40
«Aiuti economici e fiscali per gli agricoltori giovani»
«La Legge di Bilancio 2018, al fine di promuovere l'imprenditoria in agricoltura, ripropone l'esonero contributivo, previsto nella legge di bilancio 2017, a favore dei coltivatori diretti e degli...
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«La Legge di Bilancio 2018, al fine di promuovere l'imprenditoria in agricoltura, ripropone l'esonero contributivo, previsto nella legge di bilancio 2017, a favore dei coltivatori diretti e degli Imprenditori agricoli professionali (Iap) di età inferiore ai 40 anni, che si iscrivono all'apposita gestione Inps tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018».
A ricordarlo è Confagricoltura Ferrara, che aggiunge: «L'incentivo prevede l'esonero dal versamento del 100% dei contributi pensionistici per i primi 3 anni, del 66% per il quarto anno e del 50% per il quinto anno, ed è riconosciuto nel limite massimo delle norme europee sugli aiuti de minimis».
«È una misura molto importante – afferma Francesco Manca, presidente di Anga Ferrara, l'associazione dei giovani di Confagricoltura – poiché chi ha meno di 40 anni ed effettua nel 2018 una nuova iscrizione all'Inps in qualità di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, può richiedere un cospicuo sgravio dal versamento dei contributi, godendo di risparmi economici per un periodo massimo di 5 anni». «Sempre in tema di giovani – prosegue Confagricoltura Ferrara - la Legge di Bilancio approvata il 23 dicembre, ha previsto a decorrere dal 1° gennaio 2018 uno sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 (dal 2019 lo sgravio riguarderà gli under 30).
Lo sgravio è riconosciuto per i primi tre anni di contratto ed è pari al 50% dei contributi previdenziali (sono esclusi dall'agevolazione i contributi Inail), con un limite di 3mila euro annui, applicato su base mensile. Condizione essenziale per il diritto al beneficio è che il lavoratore, in precedenza, non sia stato assunto a tempo indeterminato dallo stesso o da altro datore di lavoro. L'agevolazione vale anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine. L'esonero contributivo può arrivare al 100% in altri due casi: in caso di assunzione a tempo indeterminato, entro sei mesi dall'acquisizione del titolo di studio, di ragazzi che hanno svolto presso il datore di lavoro almeno il 30% delle ore previste per l'alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato di primo livello (per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria, il certificato di specializzazione tecnica superiore) o di terzo livello (di alta formazione)». (a.t.)
A ricordarlo è Confagricoltura Ferrara, che aggiunge: «L'incentivo prevede l'esonero dal versamento del 100% dei contributi pensionistici per i primi 3 anni, del 66% per il quarto anno e del 50% per il quinto anno, ed è riconosciuto nel limite massimo delle norme europee sugli aiuti de minimis».
«È una misura molto importante – afferma Francesco Manca, presidente di Anga Ferrara, l'associazione dei giovani di Confagricoltura – poiché chi ha meno di 40 anni ed effettua nel 2018 una nuova iscrizione all'Inps in qualità di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, può richiedere un cospicuo sgravio dal versamento dei contributi, godendo di risparmi economici per un periodo massimo di 5 anni». «Sempre in tema di giovani – prosegue Confagricoltura Ferrara - la Legge di Bilancio approvata il 23 dicembre, ha previsto a decorrere dal 1° gennaio 2018 uno sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 (dal 2019 lo sgravio riguarderà gli under 30).
Lo sgravio è riconosciuto per i primi tre anni di contratto ed è pari al 50% dei contributi previdenziali (sono esclusi dall'agevolazione i contributi Inail), con un limite di 3mila euro annui, applicato su base mensile. Condizione essenziale per il diritto al beneficio è che il lavoratore, in precedenza, non sia stato assunto a tempo indeterminato dallo stesso o da altro datore di lavoro. L'agevolazione vale anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine. L'esonero contributivo può arrivare al 100% in altri due casi: in caso di assunzione a tempo indeterminato, entro sei mesi dall'acquisizione del titolo di studio, di ragazzi che hanno svolto presso il datore di lavoro almeno il 30% delle ore previste per l'alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato di primo livello (per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria, il certificato di specializzazione tecnica superiore) o di terzo livello (di alta formazione)». (a.t.)
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