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Donare sangue, segno d’amicizia

Donare sangue, segno d’amicizia

L’Avis incontra la comunità musulmana: «Siamo qui per aiutare»

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Sono stati i presidenti dell'Avis Provinciale Davide Brugnati e dell'Avis Comunale Sergio Mazzini ad aprire la Festa dell'amicizia che si è tenuta ieri al Centro Sociale Il Parco, aperta a tutte le comunità musulmane di Ferrara, con il presupposto e l'augurio che possa iniziare un percorso insieme verso la raccolta del sangue.

«Ci sentiamo una grande famiglia - hanno concluso i due presidenti - e ci auguriamo che anche voi proviate lo stesso sentimento». Hassan Samid presidente Centro Culturale Islamica di Ferrara e Provincia è poi intervenuto per ricordare uno dei detti del Profeta dove elencando le persone che si meritano l'elogio di Allah dice che “tra la gente più amata da Allah ci sono quelli che si sono prodigati per gli altri” e donare il sangue può salvare una vita e quindi nobilita chi lo fa .

«Donare è bello quando è facoltativo - ha concluso -e quando la propria fede te lo suggerisce; non facciamolo perché mediaticamente ci sentiamo alle corde; non abbiamo nulla da dimostare, ma doniamo come chiunque e non come donatori musulmani».

Anche l'imam Hassan Debdoubi ha citato il Corano ricordando questo versetto: “O umanità, vi ho creato da un maschio e una femmina perchè vi conosciate”, ovvero, ha proseguito «per fare un'umanità diversa, di lingua, religione, cultura ma soprattutto per conoscerci. Il sangue serve per conoscerci; e parlando con i dirigenti dell'Avis ho scoperto che sono brava gente e quindi ho donato spontaneamente. Insieme possiamo essere utili alla comunità ferrarese. Questa è un'occasione buona per iniziare un rapporto umano e positivo che tornerà molto utile ai nostri figli», ha concluso mentre la sala del centro sociale Il Parco si stava riempiendo sempre di più.

«Facciamo altre serate, altri momenti per discutere - ha proseguito un altro esponente della Comunità di Via del Commercio - per farci conoscere, perché siamo cittadini regolari che lavorano come voi, e vogliamo perciò inserirci nella vostra società a tutti gli effetti». Atteggiamenti quindi oltremodo disponibili alla donazione che sono già stati preceduti da alcune visite al Centro di Raccolta di Corso Giovecca.

Il medico Avis Silvia Marchesi ha infine ricordato che il vero amico si vede quando è disponibile per l'altro, ed è poi passata agli aspetti sanitari da seguire per donare in tranquillità, ovvero essere sani.

Margherita Goberti



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