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«Sanità, negli appalti via massimo ribasso e spazio alla qualità»

«Sanità, negli appalti via massimo ribasso e spazio alla qualità»

Le direttive nel protocollo firmato da Regione e sindacati Zagatti (Cgil): vale anche per il project financing di Cona? 

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In provincia di Ferrara il bilancio della sanità pubblica (Asl e Sant’Anna) supera il miliardo di euro l’anno. Con quei soldi si pagano stipendi, beni e servizi.

Una parte importante dei costi viene assorbita dagli appalti di settore affidati a imprese esterne. Risorse e procedure sulle quali andrà a incidere, a partire da quest’anno, il protocollo appena firmato dalla Regione Emilia Romagna e dalle organizzazioni regionali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. «Con questo accordo ribadiamo il nostro ‘no’ a situazioni ai limiti della legalità e di sfruttamento dei lavoratori», il commento dell’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi. Nei bandi di gara- così la Regione ha presentato il protocollo - saranno «rafforzati i requisiti di qualità, valorizzando il rating di legalità e incentivando imprese e operatori economici iscritti negli elenchi di merito». Tra le “vittime” della nuova impostazione il criterio del massimo ribasso, a lungo bersagliato dai sindacati ma non proprio avversato dagli enti locali, soprattutto negli anni in cui si sono fatti sentire in modo più pesante gli effetti dei tagli ai trasferimenti statali. A decretare il vincitore delle gare sarà, come prescrive anche il codice degli appalti (decreto legislativo 50 del 2016), «l’offerta economicamente più vantaggiosa», in pratica il miglior rapporto qualità/prezzo. Il protocollo va a regolare una materia che copre molteplici attività, dal lavanolo al guardaroba, alla sterilizzazione degli strumenti, alla sanificazione degli ambienti, pulizia, mensa, trasporto interni, vigilanza etc. Decine di milioni di euro l’anno che vanno a retribuire l’attività di privati e cooperative che non sempre rispettano poi i capitolati o i contratti di lavoro.

«Qualità e legalità sono i paletti che servono per scacciare dal mercato fenomeni di cattivo utilizzo delle risorse e di sfruttamento del lavoro», afferma Cristiano Zagatti, segretario della Camera del Lavoro di Ferrara.

In provincia, negli ultimi mesi, i sindacati hanno aperto vertenze con alcune case di cura e residenze private. Ma nel mirino dei sindacati non ci sono solo questi contratti ritenuti “peggiorativi”. «Un ruolo importante nel far rispettare le nuove direttive - prosegue Zagatti - l’avrà la centrale unica regionale degli acquisti Intercenter, oltre agli stessi sindacati. Ora bisognerà arrivare alla definizione di contratti provinciali. A questo punto chiediamo anche se gli appalti dati in project financing a Prog.Este si collochino fuori dal recinto di questo protocollo. Sappiamo comunque che l’azienda Sant’Anna sta lavorando proprio su questo punto». Il direttore amministrativo dell’Asl, Stefano Carlini, saluta con favore «regole che consentano alle aziende di selezionare partner responsabili e di compiere scelte corrette e coerenti. Il nuovo codice degli appalti già assegna pesi diversificati a qualità (70) e prezzo (30). I controlli eseguiti dal pubblico dovranno essere affinati e aumenterà probabilmente anche il livello di contenzioso. Il privato però dovrà offrire collaborazione e responsabilità». (gi.ca.)

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