Crac Costruttori: tutti assolti, condanna solo per la Spal
La nuova verità sul buco della Coop di Argenta da 1 miliardo di euro: la Corte d'appello di Bologna ha deciso che non vi fu nessuna bancarotta, nessun reato, nessun illecito. Solo lo sperpero e dissipazione per la squadra di calcio alla fine degli anni '90 e primi 2000.
FERRARA - La Corte d’appello di Bologna ha cancellato oggi, 15 gennaio, la storia giudiziaria del crac Coopcostruttori perchè ha assolto tutti i 14 imputati da tutte le bancarotte contestate da 15 anni dopo il crac della Coop di Argenta con un buco di 1 miliardo di euro e oltre 10mila creditori di cui 3.000 famiglie ferraresi.
Resta una unica condanna per alcuni imputati per il crac per dissipazione legato alla società Spal che era diventata alla fine degli anni ’90 e inizi 2000 di proprietà della stessa Coop: pene di 3 anni e 3 mesi per Giovanni Donigaglia, 2 anni e 2 mesi per Renzo Ricci Maccarini e due anni e due mesi per i sindaci della Coop, Sante Baldini e Mauro Angelini.
Per tutti gli altri imputati rimasti una lunga sequela di assoluzioni per tutte le accuse che di fatto cancella l’impostazione accusatoria, come del resto era avvenuto un anno fa davanti ai giudici della Corte di Cassazione.
Il processo di oggi arriva a conclusione di una lungo percorso giudiziario del crac che aveva visto in primo grado un equlibrio tra condanne e assoluzioni, nel processo d'appello la condanna per tutti i reati e poi in Cassazione la bocciatura con il rinvio al nuovo proceso d'appello che si è concluso ora.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
