portomaggiore
Mensa, chiesto un incontro
Il gruppo genitori vuole un confronto per fermare l’aumento
1 MINUTI DI LETTURA
PORTOMAGGIORE. Si apre l’ultima settimana per la raccolta firme organizzata dal “Gruppo genitori no aumento mensa scolastica”. L’intenzione dei promotori, una volta completata la raccolta delle firme, è di consegnare il documento all’amministrazione comunale, per avviare un confronto sulla situazione.
A questo scopo il gruppo ha già chiesto un incontro al sindaco ed è in attesa di sapere la data in cui il primo cittadino e i suoi assessori saranno disponibili, perché, ribadiscono i promotori della raccolta firme «siamo aperti al confronto. Questo gruppo - spiegano - è composto da semplici genitori, i quali sono contrari all’aumento di 52 centesimi a pasto, perché tale aumento non comporta un aumento delle portate o della qualità, ma serve al Comune per portare nelle casse comunali oltre 300.000 euro in 10 anni (se il piano rimarrà decennale)».
Per il “Gruppo Genitori no aumento mensa scolastica” si tratta di «soldi in meno che i portuensi avranno da spendere anche sul proprio territorio: si tratta di circa 100 euro l'anno che, sommati ai rincari di bollette, autostrade e servizi vari (calcolo di circa 950 euro), porta ad un totale di 1.050 euro in più a famiglia. Insomma, in pratica quasi uno stipendio da operaio che ogni famiglia dovrà destinare in più allo Stato e al nostro Comune».
A questo scopo il gruppo ha già chiesto un incontro al sindaco ed è in attesa di sapere la data in cui il primo cittadino e i suoi assessori saranno disponibili, perché, ribadiscono i promotori della raccolta firme «siamo aperti al confronto. Questo gruppo - spiegano - è composto da semplici genitori, i quali sono contrari all’aumento di 52 centesimi a pasto, perché tale aumento non comporta un aumento delle portate o della qualità, ma serve al Comune per portare nelle casse comunali oltre 300.000 euro in 10 anni (se il piano rimarrà decennale)».
Per il “Gruppo Genitori no aumento mensa scolastica” si tratta di «soldi in meno che i portuensi avranno da spendere anche sul proprio territorio: si tratta di circa 100 euro l'anno che, sommati ai rincari di bollette, autostrade e servizi vari (calcolo di circa 950 euro), porta ad un totale di 1.050 euro in più a famiglia. Insomma, in pratica quasi uno stipendio da operaio che ogni famiglia dovrà destinare in più allo Stato e al nostro Comune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
