il vescovo alla giornata dei migranti
«Nessun nemico, solo fratelli Serve accogliere e integrare»
Papa Francesco e tutta la Chiesa hanno celebrato ieri la 104° Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Una ricorrenza più che mai aderente ai tempi che viviamo, anche se è stata istituita nel...
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Papa Francesco e tutta la Chiesa hanno celebrato ieri la 104° Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Una ricorrenza più che mai aderente ai tempi che viviamo, anche se è stata istituita nel 1915 da papa Benedetto XV dopo la fine della prima guerra mondiale, quando furono registrati 16 milioni e 681.000 profughi in Europa e 1 milione e 200mila in Italia. Dunque la sua attualità è ancor oggi particolarmente viva e reale ed è questo che ha ricordato, ieri durante la messa in cattedrale, l’arcivescovo monsignor Gian Carlo Perego, in un triste, drammatico ma reale elenco di eventi bellici che dopo la II Guerra mondiale che si sono susseguiti fino alle 36 guerre ancora in atto. «La Chiesa però – ha sottolineato – ha continuato nella preghiera e nella solidarietà ai profughi ed ai rifugiati di ogni guerra, aggiungendo ad essi, la tutela e la protezione internazionale ai perseguitati politici e religiosi, ai profughi ambientali ed alle vittime di tratta. Queste Giornate sono state una “chiamata” per riconoscere e servire il Signore nei profughi e nei rifugiati». «Una chiamata che si ripete ancor oggi - ha aggiunto il vescovo - e che si declina attorno alla parola “incontro” che il Papa ha identificato in quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare». L’arcivescovo si è quindi soffermato sull’analisi di ciascuno di essi, evidenziandone il significato più profondo, per vincere inutili e dannose fobie che vedono dappertutto un nemico invece di un fratello. La messa è stata accompagnata musicalmente da un’ensamble di giovani camerunensi.
A corollario della giornata, nella Sala del Sinodo in Arcivescovado si è tenuta la premiazione del I° concorso promosso dalla Fondazione Premio Giovanni Grillo (ex internato militare), in collaborazione con l’Arcidiocesi, il settimanale La voce e l’Ufficio scolastico provinciale. «La Fondazione si sostiene in autonomia, con lei mio padre continua a vivere» ha ricordato la figlia Michelina. Questi i vincitori tra 22 lavori giunti: 1° premio alla 3ªG del Liceo Roiti, 2° premio all’elaborato prodotto dalla sezione multimediale sempre della 3ªG del Roiti ; 3° premio ex aequo all’elaborato multimediale della classe 5ªG e 4ªG dell’istituto Einaudi; meritevoli di menzioni i lavori delle classi 1ªL dell’istituto Carducci ed all’istituto Einaudi per impegno e quantità delle opere presentate.
Margherita Goberti
A corollario della giornata, nella Sala del Sinodo in Arcivescovado si è tenuta la premiazione del I° concorso promosso dalla Fondazione Premio Giovanni Grillo (ex internato militare), in collaborazione con l’Arcidiocesi, il settimanale La voce e l’Ufficio scolastico provinciale. «La Fondazione si sostiene in autonomia, con lei mio padre continua a vivere» ha ricordato la figlia Michelina. Questi i vincitori tra 22 lavori giunti: 1° premio alla 3ªG del Liceo Roiti, 2° premio all’elaborato prodotto dalla sezione multimediale sempre della 3ªG del Roiti ; 3° premio ex aequo all’elaborato multimediale della classe 5ªG e 4ªG dell’istituto Einaudi; meritevoli di menzioni i lavori delle classi 1ªL dell’istituto Carducci ed all’istituto Einaudi per impegno e quantità delle opere presentate.
Margherita Goberti
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