La Nuova Ferrara

Ferrara

Uccise il compagno a colpi di coltello L’inchiesta è chiusa

Uccise il compagno a colpi di coltello L’inchiesta è chiusa

AMBROGIO. Lo ha accoltellato con l’intenzione di ucciderlo. Per questo dovrà rispondere di omicidio volontario Lara Mazzoni, la donna di 45 anni di Copparo che il 3 giugno scorso ha accoltellato...

2 MINUTI DI LETTURA





AMBROGIO. Lo ha accoltellato con l’intenzione di ucciderlo. Per questo dovrà rispondere di omicidio volontario Lara Mazzoni, la donna di 45 anni di Copparo che il 3 giugno scorso ha accoltellato ferendolo a morte il compagno Mirko Barioni.

Le indagini sono state chiuse, la donna è difesa dall’avvocato Fabio Anselmo mentre i familiari della vittima hanno nominato il legale Eugenio Gallerani: «Non ho ancora fatto l’accesso agli atti - ha detto Gallerani - Vedremo nei prossimi giorni, al momento non ho nulla di dire».

Lara Mazzoni, che ha due figlie di cui una molto piccola, ha chiesto e ottenuto fin da subito la misura cautelare degli arresto domiciliari e si trova quindi nella sua casa di Ambrogio. A marzo dovrebbe essere fissata l’udienza durante la quale sarà stabilito se l’accusata dovrà andare in carcere a Bologna o meno.

La tragedia che si è consumata tra il 2 e 3 gennaio, tra le 23.50 e mezzanotte ad Ambrogio, frazione di Copparo, dopo una giornata trascorsa al mare. Una gita in famiglia. L’uomo, la donna, le due figlie minorenni (la più piccola nata dal rapporto tra i due e la seconda, più grande, nata dalla precedente storia di lei) e il fidanzatino della ragazzina maggiore, anche lui adolescente.

I cinque erano arrivati in spiaggia intorno alle 15.30, avevano affittato lettini e ombrelloni e dopo qualche ora di sole si sono recati nella sala tv per aspettare l’inizio della Champions League. Al termine della partita la famiglia ha fatto ritorno verso casa. Un viaggio infelice, accompagnato da liti e diverbi tra i due compagni. Sulle condizioni psicofische dei due, che potrebbero aver bevuto qualche bicchiere di troppo, stanno indagando le forze dell’ordine. Arrivati a casa è successo l’irreparabile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google