i legali degli ex soci Maruzzi, Marcello e azzalli
«Ci aspettavamo giustizia sullo scempio del disastro»
Tra i tanti avvocati di parte civile a rappresentare gli ex soci, truffati e impoveriti, sono sempre stati in prima fila (anche nei banchi delle aule d’udienza). E oggi gli avvocati Claudio Maruzzi,...
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Tra i tanti avvocati di parte civile a rappresentare gli ex soci, truffati e impoveriti, sono sempre stati in prima fila (anche nei banchi delle aule d’udienza). E oggi gli avvocati Claudio Maruzzi, Carmelo Marcello e Gabriella Azzalli prendono atto della sentenza: «Se è vero come è vero che la stessa vicenda è stata letta in modo differente da cinque diversi giudici, non si può non comprendere lo sconforto dei nostri assistiti e la sensazione insopprimibile di essere vittime di una grande ingiustizia».
«Le parti civili, gli ex soci - spiegano - credevano che un giudice facesse completa giustizia dello scempio che hanno subito a seguito del disastro Coopcostruttori. Hanno avuto invece una risposta solo parziale (la condanna per la dissipazione Spal, ndr)». «La sentenza, ancora non definitiva della Corte di Appello, ci fa capire che le assoluzioni sono state adottate con formule meno favorevoli per gli imputati rispetto a quelle sancite dal tribunale: in sostanza è stata esclusa per gli imputati solo la volontà di ingannare i soci e di cagionare il dissesto della cooperativa». Dunque, per i legali, la formula assolutoria «non produce effetti in sede civile che potrà essere comunque attivata, nonostante l’esito di questo giudizio di appello». «Importante - concludono - è la conferma di provvisionali e responsabilità civile dei condannati per la vicenda Spal che consentirà alle parti civili di chiedere il risarcimento dei danni rispetto alla provvisionale già concessa». Dopo la motivazione (tra 90 giorni) « valuteremo, come parti civili, l’eventuale ricorso per cassazione».
«Le parti civili, gli ex soci - spiegano - credevano che un giudice facesse completa giustizia dello scempio che hanno subito a seguito del disastro Coopcostruttori. Hanno avuto invece una risposta solo parziale (la condanna per la dissipazione Spal, ndr)». «La sentenza, ancora non definitiva della Corte di Appello, ci fa capire che le assoluzioni sono state adottate con formule meno favorevoli per gli imputati rispetto a quelle sancite dal tribunale: in sostanza è stata esclusa per gli imputati solo la volontà di ingannare i soci e di cagionare il dissesto della cooperativa». Dunque, per i legali, la formula assolutoria «non produce effetti in sede civile che potrà essere comunque attivata, nonostante l’esito di questo giudizio di appello». «Importante - concludono - è la conferma di provvisionali e responsabilità civile dei condannati per la vicenda Spal che consentirà alle parti civili di chiedere il risarcimento dei danni rispetto alla provvisionale già concessa». Dopo la motivazione (tra 90 giorni) « valuteremo, come parti civili, l’eventuale ricorso per cassazione».
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